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07 dicembre 2010

Mondiale per club, Abu Dhabi elegge il più forte del pianeta

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Il Barcellona festeggia il Mondiale per club 2009, vinto contro l'Estudiantes

Mercoledì la prima partita valida per i quarti di finale: Al Wahda-Hekari United. L'Inter irromperà sulla scena il 15 dicembre. Le altre squadre sono: Pachuca (Messico), Internacional (Brasile), Seongnam (Corea) e Mazembe (Congo). LE FOTO DEL 2009

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Barcellona, sul tetto del mondo un anno fa

Sarebbe dovuta essere una passeggiata di salute nel luccichio e nell'opulenza della sfarzosa Abu Dhabi: non vi è invece alcuna certezza per l'Inter di Rafa Benitez alla vigilia dell'apertura del torneo calcistico che incorona il team più forte del pianeta. Titolo appuntato, ora, sulla maglietta blaugrana del Barcellona.

La Coppa del Mondo per Club - arrivata alla sesta edizione da quando ha preso il posto della coppa Intercontinentale - prende il via mercoledì 8 dicembre nella capitale degli Emirati Arabi. Qualche divieto in segno di rispetto verso il Paese ospitante: l'Islam è la religione di Stato ma numerose comunità di fedi e religioni diverse riescono a fondersi e a convivere in un perfetto equilibrio.

Per ogni evenienza, è stato diffuso un vademecum per il tifoso perfetto: niente alcool e banditi i baci in pubblico. Gli innamorati sono avvertiti, vietate le smancerie o atti un po' troppo spinti. Sognare però non costa: è quello che possono fare quei giocatori che da 'carneadi' vogliono diventare stelle e lasciarsi illuminare dalle luci della ribalta. Speranze e ambizioni soprattutto per i nerazzurri: il titolo mondiale può essere una linfa vitale per riprendere un cammino di gioie e vittorie. Benitez deve tentare l'impresa se vuole restare sulla panchina interista.

Abu Dhabi farà da sfondo per la seconda volta di seguito alla competizione. Forte del proprio ruolo: è infatti il più grande dei sette Emirati che compongono il Paese (gli altri sono: Dubai, Ajman, Fujairah, Ras al-Khaimah, Sharjah e Umm al-Quwain). Sette come le squadre provenienti dalle confederazioni sportive di tutti i continenti. A rappresentare l'UEFA ci sarà, appunto, l'Inter di Benitez, favorita sulla carta per il titolo insieme ai brasiliani dell'Internacional di Porto Alegre.

Le partecipanti di quest'anno sono: i messicani del Pachuca, uno dei club più antichi della Primera Division nazionale che dalla metà degli anni novanta è stata una delle squadre messicane di maggiore successo, avendo conquistato 5 campionati nazionali, 4 Coppe dei Campioni; il PRK Hekari United dalla Nuova Guinea sede nella città di Port Moresby, attuale detentrice della OFC Champions League; i padroni di casa dell'Al-Wahda, vincitori di quattro campionati degli Emirati Arabi Uniti (1999, 2001, 2005 e 2010); i detentori della Copa Libertadores dell'Internacional, i 'gauchos' di Porto Alegre; i coreani del Seongnam. E, infine, i congolesi del TP Mazembe che hanno vinto la Champions League africana.

Mercoledì la prima partita valida per i quarti: Al Wahda-Hekari United. L'Inter irromperà sulla scena il 15 dicembre. La finale si svolgerà il 18 alle 21 ora locale (in Italia saranno le 18) nello stadio Zayed Sport City Stadium (45.000 posti). L'altro stadio - teatro del Mondiale - è il Mohammed Bin Zayed (42.056).

Il conto alla rovescia è dunque partito: tutto pronto. Bisogna solo vedere se i nerazzurri lo siano altrettanto e se le proiezioni di Benitez di recuperare gli infortunati saranno azzeccate. Tutti i campioni d'Europa sono stati convocati, da Milito a Maicon. Nella lista c'è anche Julio Cesar che aveva tenuto i tifosi con il fiato sospeso per i suoi malanni. Moratti vuole a tutti i costi questo 'titulo'.

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