18 dicembre 2010

Zanetti: "Nessuno come noi". Stankovic polemico

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Zanetti e Milito festeggiano il trionfo nerazzurro

L'orgoglio del capitano al termine della partita: "La vittoria è dedicata a Samuel. Tutti gli interisti devono essere fieri di questa squadra". Moratti elogia i giocatori "felici da pazzi", ma il serbo è polemico: "Avrei voluto giocare titolare". LE FOTO

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"Nella storia del calcio italiano mai nessuna squadra ha fatto come noi prima: abbiamo portato l'Inter sul tetto d'Europa e poi sul tetto del mondo. Tutti gli interisti devono essere fieri di questa squadra". Così il capitano Javier Zanetti dopo la vittoria nel Mondiale per club ad Abu Dhabi. "Sono felicissimo perché conclude un anno fantastico - ha detto ancora Zanetti, che ha conquistato il suo 15/o trofeo in nerazzurro -. Questa squadra quando è al completo può lottare con chiunque. La vittoria è dedicata a Samuel (gravemente infortunato, ndr) e ci teniamo a continuare a vincere". Felice anche Samuel Eto'o, che ha segnato il secondo gol dei nerazzurri in finale, ma non ha voluto svelare il segreto del balletto di esultanza per le reti in cui lo accompagna Marco Materazzi in panchina. Stavolta il rito ha avuto una variante, due buste di plastica con le bottiglie d'acqua nelle mani del camerunese. In precedenza il tecnico Rafa Benitez aveva confermato che il difensore non aveva partecipato alla premiazione ed era andato prima negli spogliatoi. "Sta festeggiando con noi dentro", ha detto Eto'o.

Finisce tra polemiche e rancori la vittoria dell'Inter al Mondiale per Club. Anche Dejan  Stankovic mette il carico da novanta, dopo l'affondo di Benitez contro il club. "E' una ferita aperta, quella di non essere partito dall'inizio - dice il centrocampista serbo, entrato al 9' del secondo tempo al posto di Chivu, a Inter Channel -. Sono felicissimo per il trofeo che ci mancava da tanto tempo. Sono felice per il nostro presidente, per tutto lo staff, per tutte le persone a noi vicine, ma non posso nascondere che sono rimasto male dal punto di vista personale, perché‚ ho sempre giocato con il cuore, mi sono sempre presentato con il cuore". "Metto tra parentesi queste parole - aggiunge Stankovic - ma io volevo essere in campo dall'inizio".

Per Massimo Moratti la conquista del Mondiale per club è "il completamento di un momento importante, era importante arrivare a fine annata con questa soddisfazione, i giocatori sono felici da pazzi". Ma il presidente dell'Inter ammette che c'è anche un collegamento con il passato, con le vittorie del padre Angelo di oltre 40 anni fa. "Traspare, si vede violentemente la felicità di tutti, specie chi aveva il padre che faceva parte di quel momento - ha detto Moratti parlando dei figli di Armando Picchi e Giacinto Facchetti, tra gli altri, due campioni degli anni '60 scomparsi -. E' un bel ricordo che ritorna vivo, ma ora pensiamo a mantenere questa posizione". Il patron nerazzurro ha poi elogiato il tecnico Rafa Benitez, che "ha impostato molto bene la partita, si è vista la sua mano". Sulle parole dello spagnolo, che ha chiesto rinforzi dal mercato di gennaio e "supporto al 100%" dalla società, Moratti ha commentato: "Non è il momento di chiedere e non e' qualcosa che decidiamo adesso".

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