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18 dicembre 2010

Benitez al vetriolo: "Un rinforzo o parlino col mio agente"

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Rafa Benitez perplesso durante Mazembe-Inter

Il tecnico spagnolo è felice per la vittoria nel Mondiale per Club ma adesso chiede al presidente Moratti un supporto: "Merito rispetto, mi sono addossato tutte le colpe. Ora ho bisogno di rinforzi, altrimenti parlino con il mio procuratore"

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Rafa Benitez è felice per la vittoria nel Mondiale per Club ma il tecnico spagnolo adesso chiede al presidente Moratti un "supporto" sia sul fronte mercato ma anche sulla conduzione della squadra. "Siamo molto felici e voglio dedicare questo titolo alla gente che ha creduto in noi. Alla mia famiglia in Spagna a quella in Inghilterra a Samuel che questa sera non era qua con noi".

"Adesso potrò parlare più tranquillamente con il presidente Moratti, con Marco Branca, perché se abbiamo supporto possiamo andare bene" aggiunge il tecnico madrileno che poi precisa. "La prima cosa è il mercato, ovviamente. Io ho parlato ad inizio anno con il presidente e lui sa di cosa abbiamo bisogno e quindi sarà più o meno lo stesso, solo che adesso manca Walter (Samuel, ndr) e vedremo cosa fare - dice -. Ma voglio ricordare anche che con rispetto, con educazione ho fatto il mio lavoro, ricevendo anche tante critiche. Merito rispetto. Mi sono addossato tutte le colpe e tutte le responsabilità, ma il club mi aveva promesso ad agosto tre giocatori. Non è arrivato nessuno. Ora ho bisogno di rinforzi, altrimenti parlino con il mio procuratore. Io sono corretto e dico che se la società vuole Rafa Benitez come allenatore, io devo avere il controllo dei giocatori in campo, quando si allenano, sennò parleremo sempre di un solo colpevole. Se il supporto all'allenatore sarà al 100 per cento, invece, credo che potremo continuare a vincere". Benitez, poi, tornando alla partita ricorda come "questa squadra manca ancora di gambe. C'erano molti giocatori che tornavano dopo una lunga assenza. Noi dobbiamo giocare la palla, fare un po' di possesso e con l'allenamento di ogni giorno alla Pinetina sarà piu facile vincere le partite".

Sulla scelta di lasciare fuori Stankovic, spiega: "Non era facile decidere perché tutti avevano fatto bene nella prima partita. Ma c'era anche molto giocatori stanchi e quindi era difficile lasciarlo in campo con Maicon che rientrava, anche se non al massimo: la scelta era Maicon con Zanetti a destra", Infine su Pandev rivela: "Quando gioca a destra fa un buon lavoro anche se non è la sua posizione preferita, ma sapevamo che così potevamo mettere in difficoltà i difensori del Mazembe, eppoi sono contento per lui che ha fatto gol".

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