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24 gennaio 2011

Mourinho da Oscar: ''Sono il più bravo grazie all'Italia''

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José Mourinho è stato votato come miglior allenatore della scorsa stagione dai giocatori del campionato italiano (Getty)

Il portoghese è stato votato dai giocatori di Serie A come miglior tecnico della passata stagione. Da Madrid ecco i ringraziamenti dello Special One: ''Sono stato in molti paesi, ma la difficoltà del vostro campionato mi ha aiutato a diventare più bravo''

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Bocciato dai colleghi nel concorso per la Panchina d'oro, José Mourinho è stato invece votato dai calciatori della serie A come vincitore dell'Oscar per il miglior allenatore della passata stagione, conclusa alla guida dell'Inter con scudetto, Coppa Italia e Champions League. Impegnato nella semifinale di coppa del Re con il suo Real Madrid, il portoghese ha inviato un videomessaggio trasmesso nell'auditorium milanese in cui si è svolta la serata. "Mi dispiace non essere lì con voi, ma l'impegno di semifinale di Coppa con il Siviglia me lo ha impedito - ha spiegato Mourinho -. Ci saranno in mia rappresentanza Baresi, Bernazzani e Rapetti (oltre al portavoce Eladio Parames, ndr): sono amici e sono stati miei collaboratori e in più sono interisti, che per me è importante".

"Ricevere l'Oscar è bello perché per me avere il rispetto è importante e fortunatamente l'ho avuto sempre dai miei giocatori. Ma è importante - ha continuato l'ex allenatore dell'Inter - anche perché quel rispetto e quell'ammirazione sono arrivati anche dai miei avversari. Devo ringraziare i miei giocatori perché hanno vinto per me: senza di loro era impossibile raggiungere questo successo. Sicuramente qualcuno di loro sarà lì a ricevere il premio".

Mourinho ha voluto ringraziare "anche gli avversari per i voti, anche perché, se il campionato italiano è così bello e difficile, il merito è loro e degli allenatori bravi che lavorano in serie A. Per questo - ha concluso - ho imparato tanto: la serie A è difficile e lo vedo adesso che sono fuori. Sono stato in Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna e la difficoltà del campionato italiano mi ha aiutato a diventare più bravo".

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