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09 febbraio 2011

Francia-Brasile, stasera si replica la finale Mondiale '98

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La Seleçao posa tutta intera all'interno dello Stade de France (Getty)

Sarà una sfida carica di ricordi quella tra le due nazionali, che si ritrovano a Parigi sul campo della finale mondiale del 1998, che regalò ai Bleus la prima Coppa del mondo. I due ct Blanc e Menezes accomunati dallo stesso impegno: rifondare le squadre

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Sarà una sfida carica di ricordi quella di stasera tra Francia e Brasile, che si ritrovano sul campo della finale mondiale del 1998, che regalò ai Bleus la loro prima Coppa del mondo. "Ci saranno molti ricordi che verranno a galla all'inizio della partita", ammette in conferenza stampa il ct francese Laurent Blanc, che visse quella partita da spettatore, squalificato per un rosso molto severo rimediato nella semifinale con la Croazia. "Ma poi - ha subito aggiunto - credo che il gioco avrà il sopravvento, I giocatori sono molto motivati per questo incontro". Nonostante, ha sottolineato, il pochissimo tempo che hanno avuto per prepararlo.

Come di consueto, Blanc non ha voluto rivelare chi sarà il capitano della Francia, ruolo che non ha ancora trovato il suo detentore ufficiale nel gruppo dei Bleus in via di ricostruzione. "Come ho detto a inizio stagione - ha spiegato il ct francese - faremo una rotazione della fascia di capitano fino a fine stagione, al mese di giugno. Solo a quel punto nomineremo capitano e vice capitano, due ruoli che ritengo molto importanti". Soprattutto per una squadra che si trova in una situazione "turbolenta", e che ancora deve liberarsi completamente degli strascichi dell'ultimo Mondiale.

"Abbiamo voglia di riscatto", ha confermato il difensore Bakary Sagna, uno dei ventitre della rosa sudafricana confermati da Blanc, "in questo momento posso dire che crediamo in noi, abbiamo voglia di dimostrare a noi stessi che siamo capaci di evolvere e di giocare del buon calcio".

Anche il Brasile, ha sottolineato il suo allenatore Mano Menezes, è in fase di ricostruzione dopo un cambio di guida tecnica. "Le due squadre sono in una situazione simile, in fase di costruzione, con pochi match alle spalle. Ma credo ci siano buone prospettive, ci servono solo un po' di altre partite ben giocate". L'evoluzione dei verdeoro, ha aggiunto, deve avvenire "soprattutto tatticamente", dato che le prime partite sono state giocate "in gran parte con avversari di livello non elevato".

Un Menezes ottimista per le prospettive della sua squadra, dunque, che non ha però risparmiato una frecciatina all'ormai ex brasiliano Thiago Motta alla vigilia del suo debutto con la maglia dell'Italia. "Sono abbastanza contro questo tipo di naturalizzazioni" ha dichiarato a chi lo interpellava sulla questione, "ma se ora Thiago Motta ha scelto di giocare con l'Italia, sente dei legami con questa nazionale, buona fortuna a lui...".

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