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11 marzo 2011

Terremoto in Giappone, terrore Zac: "L'asfalto si muoveva"

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Alberto Zaccheroni guida da qualche mese il Giappone (Getty)

Il tecnico romagnolo Alberto Zaccheroni si trova sull'isola e ha vissuto in pieno la tragedia del sisma: "Ho visto ondeggiare tutto, ho sentito dei cigolii. Siamo scesi tutti in strada e la casa sembrava di gomma"

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Ha visto il Giappone esultare per la vittoria della Coppa d'Asia, mai avrebbe immaginato di vivere la tragedia che sta vivendo in queste ore un paese intero. Alberto Zaccheroni si è ritrovato in strada, catapultato insieme a migliaia di abitanti di Tokyo, mentre il terremoto tra i più potenti registrati sul pianeta devastava ogni cosa, scatenando lo tsunami su tutte le coste del Pacifico: il ct del Giappone, protagonista dell'impresa calcistica di qualche mese fa che lo aveva fatto diventare in pochi giorni un eroe nazionale, racconta quegli interminabili attimi di terrore in cui la terra in quello spicchio di mondo ha tremato.

"Ho sentito i cigolii della casa - dice all'Ansa il tecnico romagnolo, trasferitosi a Tokyo dopo che dal 30 agosto scorso e' stato nominato ct dei 'Samurai blu' - e poi ho visto ondeggiare tutto. Sembrava di stare in una casa di gomma. Io il terremoto non sapevo cosa fosse, adesso si"'. Al quarto piano di un grattacielo di 21, Zac racconta di aver avvertito "due scosse fortissime", che hanno fatto rovesciare diverse cose in casa: "Sono cadute suppellettili varie, le coperture dei condizionatori e poi un intero armadio con i cassetti. Ma danni strutturali grossi qui a Tokyo non ci sono stati: le case sono tutte antisismiche, mentre a Sendai soprattutto per lo tsunami che si è scatenato il bilancio si aggrava di ora in ora".

Come gli altri abitanti della metropoli nipponica, Zaccheroni e' sceso in strada seguendo le istruzioni che venivano date a tutti: "Siamo andati di fronte al palazzo, c'è un piccolo parco e anche lì ho visto una cosa straordinaria, l'asfalto si muoveva. Pazzesco. Sono saltate le linee telefoniche e il mio primo pensiero era avvisare la famiglia in Italia che stavo bene". Il collegamento e' stato possibile con Skype, perche' la rete non ha mai smesso di funzionare. "Ho tranquillizzato la mia famiglia - racconta ancora Zac - e quando si sono ristabilite le linee telefoniche ho visto che dall'Italia mi erano arrivati moltissimi messaggi. E' stata un'esperienza tremenda, una roba mai vista. Quando sono rientrato in casa i lampadari sono tornati a dondolare ancora: ma ci hanno avvisato che ci saranno parecchie scosse di assestamento. Proveremo a dormire".

A Tokyo, non essendoci segni della devastazione, il terremoto però ha riversato in strada quasi tutti gli abitanti. "Ci sono i treni bloccati, l'aeroporto non funziona, solo per poco e' saltata la corrente elettrica - racconta ancora il tecnico - ma la cosa impressionante e' stata vedere la marea di persone che si sono riversate in strada. Un fiume di gente che andava a piedi". Quanto al calcio, questo fine settimana il campionato è stato sospeso mentre le due partite della nazionale a programma a fine mese non dovrebbero subire variazioni.

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