21 marzo 2011

Vi ricordate Bosman? Dalla sentenza all'alcol e depressione

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Jean-Marc Bosman, l'uomo che cambiò le leggi di tutto lo sport europeo, in una foto sul 'The Sun'

Dalle colonne del tabloid inglese 'The Sun' il grido d'allarme dell'ex giocatore belga, che grazie alla sua lotta in tribunale ha rivoluzionato il mondo del calcio. "Ho speso tutto in avvocati, sono stato abbandonato e vivo con 700 euro al mese"

Vi ricordate Jean-Marc Bosman, l'uomo che grazie alla sentenza del 1995 cambiò le regole del mondo del calcio e non solo? E' un ex alcolizzato e depresso e vive nella periferia di Liegi grazie ad un sussidio statale di circa 700 euro al mese. L'ex giocatore belga, divenuto famoso per aver lottato a favore dei giocatori dell'Unione Europea, che da 16 anni a questa parte possono trasferirsi gratuitamente ad un altro club alla scadenza del loro contratto, ha raccontato le sue disavventure al 'The Sun'.

"È stata molto dura perché sono l’unico ad aver pagato. Con quello che ho incassato da quella sentenza pagherei un solo giorno dello stipendio di Wayne Rooney - ha detto Bosman -. Tutti i soldi sono stati mangiati dagli avvocati e dalle spese processuali". Il giocatore ha raccontato dell'odissea post-sentenza, in cui i club della Prima divisione belga rifiutavano di avere tra le proprie file un calciatore così scomodo.

Anche a causa di questo arriva la depressione e l'alcolismo. "Sono finito in depressione e ho cominciato a bere - ha spiegato Bosman -. Stavo sempre in casa e bevevo di tutto, birra o vino". Le tappe successive sono il ricovero in una clinica specializzata e la disintossicazione. "Voglio solo che mi sia riconosciuto il merito di ciò che ho fatto: la gente deve sapere che esiste una legge Bosman, ma esiste anche un ragazzo che per quella legge è diventato un alcolizzato".

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