Caricamento in corso...
19 maggio 2011

Rivolte in Siria, trasferte a rischio: sospeso il campionato

print-icon
tif

Tifosi siriani sugli spalti durante la sfida di Asian Champions League fra l'Al Jaish e i kuwaitiani dell'Al Nasr (Getty)

La Federcalcio di Damasco ha deciso di bloccare sino a luglio il torneo nazionale, a un mese dalla sua conclusione: 11 club su 14 hanno giudicato impossibile proseguire a causa della difficoltà negli spostamenti interni causate dalle proteste anti-regime

Guarda anche:
Rivolta in Siria: I VIDEO DA YOUTUBE
Lo speciale Mediterraneo: video, foto, news

(in fondo all'articolo tutti i video delle proteste in Siria)

La Federcalcio siriana ha deciso di sospendere fino a luglio il campionato nazionale professionista a un mese dalla sua conclusione, dopo che 11 su 14 club hanno fatto sapere la loro impossibilità di proseguire il torneo in un Paese scosso da oltre due mesi da proteste anti-regime. Lo si apprende in un comunicato apparso oggi sul sito internet della Federcalcio siriana, secondo cui gran parte delle squadre hanno motivato la loro decisione di ritirarsi dal torneo a causa della difficoltà di spostamenti interni durante le trasferte.

Un mese fa, le autorità sportive e calcistiche siriane avevano deciso di far giocare tutte le partite negli stadi delle uniche tre città considerate sicure: Damasco, Aleppo (nord) e Hasake (nord-est), ma questo - si legge nel comunicato odierno - creava comunque problemi alla sicurezza e un dispendio enorme di energie e di risorse. La Fifa aveva ieri inoltre informato Damasco che la prossima partita per le qualificazioni alle Olimpiadi, che la nazionale siriana dovrebbe giocare in casa contro il Tajikistan il 19 giugno, non può svolgersi nello stadio degli Abbasidi della capitale. La Fifa aveva chiesto alla Federcalcio siriana di indicare una località estera neutrale. La Federcalcio ha risposto oggi proponendo Antakia, nella Turchia meridionale.

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky