Caricamento in corso...
07 giugno 2011

Trap l'italo-irlandese: "I'm very, ma very amareggiato"

print-icon
tra

Il ct della nazionale irlandese affronterà la "sua" Italia in amichevole (Getty)

Il ct dell'Irlanda, che stasera affronta la Nazionale di Prandelli in amichevole a Liegi, ha commentato anche i fattacci del calcio-scommesse: "Questa storia è un disastro". E non ha risparmiato le immancabili battute... alla Trapattoni. IL VIDEO

FOTO: La Nazionale dell'era Prandelli - Sulle tracce di Prandelli: la fotostoria del ct azzurro

NEWS
- Scandalo scommesse, tutti gli aggiornamenti

"I'm very, very, very, ma proprio molto amareggiato". Un po' inglese, un po' italiano, molto Trap. Il riferimento del ct delll'Irlanda è, ovviamente, sullo scandalo delle scommesse che sta scuotendo l'Italia. "Vergognarmi come italiano all'estero? Non è questione di vergogna, è che questa storia del Calcioscommesse è un disastro - dice il ct della nazionale irlandese, che stasera affronterà l'amichevole con gli azzurri di Prandelli a Liegi - è un po' lo specchio dei nostri difetti. Nel mondo ci ammirano, abbiamo valori, successi sportivi, e anche una certa storia. Ma siamo autolesionisti, riusciamo sempre a farci del male da soli...Personaggi strani c'erano anche ai miei tempi -ricorda - ma io li tenevo a un metro da me. Oggi questi ragazzi sono attratti, non si tratta di essere ingenui o meno, ma di un malcostume da sradicare. Il vero calcio italiano non è questo".

L'allievo e il maestro. Valori, sport e anche un po' di storia, esattamente in questo ordine. Trapattoni ritrova il suo allievo di un tempo, Cesare Prandelli, e da quel passato un po' più alla buona, meno complesso, forse non si è mai staccato."Lui è un pezzo importante di questa voglia di ricostruire il calcio italiano - dice il Trap - da giocatore non era un numero 1, ma un grandissimo uomo. Una riserva di lusso, anzi no, uno che potevi far entrare in qualsiasi momento e capiva cosa doveva fare, fuori e dentro il campo. Avercene, di giocatori così. Sono felice che ora sia sulla panchina azzurra, ma io lo sapevo che uno così sarebbe arrivato lontano". A dire il vero, lontano ci è arrivato anche lui. "Mi fa piacere giocare contro l'Italia in questo stadio, ho scoperto solo ora che ci saranno tanti italiani - dice riferendosi ai 18mila tifosi azzurri attesi per domani sera - E poi mi sono ricordato: in questo impianto (lo stadio Sclessin ndr) ho giocato il mio primo torneo internazionale, avevo solo 15 anni".

Il solito Trap. Di sicuro il tecnico di Cusano Milanino non ha mai smentito il suo personaggio, verve e battute annesse. "Perché non torno in Italia? Preferisco di no, troppa fretta, troppo campanilismo, i tifosi e l'opinione pubblica non ti danno il tempo di costruire....", dice prima dell'affondo che fa ridere gli inviati al seguito da Dublino e mette in crisi l'interprete: "In Italia vogliono l'uovo, la gallina e anche il culo caldo... Se quella fa l'uovo e poi scappa, il culo caldo te lo scordi". "Tutto e subito...", urla poi alla ragazza che al suo fianco non sa come rendere nella lingua di James Joyce. "Coccodè, coccodè is gone... Avete capito?".

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky