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08 giugno 2011

Kakà chiude all'Inter: "Resto e vinco con il Real Madrid"

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Kakà resterà al Real Madrid nella prossima stagione (Getty)

Il brasiliano ha fatto un bilancio della sua seconda stagione in maglia merengue: "E' stata la più difficile della mia carriera con l'infortunio e la complicata riabilitazione". Ma la stima in Mourinho è intatta: "Con lui tornerò ai miei livelli"

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"A livello personale è stata la stagione più difficile della mia carriera". Ricky Kakà, in un'intervista rilasciata al "giornale di San Paolo", parla di un'annata davvero complicata per lui tra l'intervento chirurgico, la lunga rieducazione, le ricadute e le tante voci sul suo futuro. "Per il Real la stagione è stata positiva ma non esaltante, per me molto difficile e complicata", spiega ancora Kakà che parla lungamente dei suoi tormenti, dal ginocchio alla pubalgia, problemi che lo hanno costretto a rimanere ai margini della prima squadra. L'ex Milan, però, assicura di non essersi mai sentito dimenticato grazie al sostegno di José Mourinho. "Per un giocatore la cosa più difficile dopo l'operazione è l'aspetto psicologico e posso dire che il mister e tutto lo staff tecnico mi hanno aiutato molto durante la riabilitazione - continua Kakà - Il mio problema è stato quello di trovare la continuità, in alcune partite mi sentivo al massimo, in altre molto stanco. Il prossimo anno farò il ritiro con i miei compagni e questo è molto importante per fare una buona stagione".

Kakà ha una gran voglia di far vedere a tutti i tifosi del suo Real il suo valore, si sente in debito con il popolo madridista. "So di non avere risposto alle attese dei tifosi e della critica e sono il primo ad esserne deluso. Desidero e spero di poter fare tante cose buone in questa squadra, ma sono sicuro che riuscirò a conquistare la fiducia dell'allenatore e che giocherò le partite decisive. In questi anni a Madrid non ho raggiunto il top fisico, tecnico e psicologico, ma Mourinho mi ha sempre aiutato".

Kakà ripete più volte il nome dello "Special one", ribadendo che il comportamento del portoghese è sempre stato corretto. "Si dice che non mi vuole a Madrid, ma è falso - spiega Kakà - E' sempre stato onesto con me, coerente nelle sue decisioni nei confronti miei e della squadra. Posso solo essergli grato". Detto questo l'obiettivo di Kakà è diventare importante per Mourinho e quindi per il Real. "La mia volontà è restare a Madrid, prima di tornare in Brasile il mister e i dirigenti mi hanno detto di stare tranquillo, di godermi le vacanze, che mi aspettano per il pre-campionato e che puntano su di me. So che sul mio nome ci sono diverse speculazioni, sono stato accostato ad almeno 10 club, ma il mio desiderio è quello di restare qui". Si è parlato anche di un possibile ritorno in Italia, magari all'Inter del suo amico Leonardo. "Ho un ottimo rapporto con lui ed è il primo a sapere che voglio vincere a Madrid", archivia il discorso Kakà, che non si preoccupa delle critiche ricevute in questi mesi. "Sto per fare 10 anni da professionista e so come va il calcio, l'equilibrio non mi manca perché so qual è il mio valore. Per me è una grande sfida l'idea di tornare ai livelli del Milan. Non devo dimostrare nulla a nessuno, devo solo tornare a essere quello di prima. Senza presunzione e arroganza non dimentico che nella mia carriera ho vinto tutto, ma le motivazioni non mi mancano, voglio tornare ai massimi livelli".

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