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19 giugno 2011

Russia, Lazovic dello Zenit "elettrificato" da un poliziotto

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Il serbo Danko Lazovic, classe 1983, prima dell'esperienza in Russia ha giocato in patria, in Olanda e in Germania

L'attaccante serbo del club di San Pietroburgo allenato da Spalletti sarebbe stato colpito da un poliziotto con una pistola elettrica dopo la vittoria della squadra a Nijni Novgorod. Secondo lo Zenit ci sarebbero anche testimonianze video

Danko Lazovic, attaccante serbo dello Zenit di San Pietroburgo, sarebbe stato colpito da un poliziotto con una pistola elettrica dopo la vittoria della squadra allenata da Luciano Spalletti a Nijni Novgorod. La polizia ha smentito l'episodio. Secondo quanto riferito dal club, il fatto è avvenuto venerdì scorso dopo che lo Zenit ha battuto 2-0 il Volga, nella città circa 500 chilometri ad est di Mosca.

Dopo il fischio finale, Lazovic si è avvicinato ai suoi tifosi per gettargli la maglia. "E' stato allora che un poliziotto mi ha aggredito alle spalle, colpendomi alla schiena con un'arma elettrica", ha raccontato il giocatore sul sito dello Zenit. L'accusa di Lazovic è confermata dal referto medico che parla di "ferita causata da un'arma elettrica". La diagnosi medica è "lesione e ustione di primo grado causata da uno choc elettrico".

Secondo lo Zenit ci sarebbero anche video amatoriali a testimonianza dell'aggressione. La polizia di Nijni Novgorod, in un comunicato, ha respinto l'accusa, denunciando il comportamento "delittuoso" dei tifosi giunti da San Pietroburgo e quello di alcuni giocatori che, nonostante il divieto, hanno cercato di avvicinarsi loro. Uno dei poliziotti aveva affettivamente un'arma elettrica, "ma non l'ha utilizzata".

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