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25 giugno 2011

La Nazionale scarica Gheddafi: "Vogliamo una Libia libera"

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Un pallone che aspetta ancora di essere calciato. In Libia la protesta dei calciatori a favore dei ribelli (Foto Ansa)

Tredici atleti della selezione di Tripoli si schierano contro il regime del colonnello, il portiere Juma Gtat: "Spero un giorno di svegliarmi e scoprire che il Raìs non c'è più". Nel coro di protesta anche l'allenatore più popolare del paese, Adel Issa


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- La nazionale libica si allena nello stadio inaugurato da Gheddafi

“Spero un giorno di svegliarmi e scoprire che Gheddafi non c’è più”. La nazionale libica si divide e si schiera a favore dei ribelli. Con un annuncio alla Bbc il portiere Juma Gtat, star del calcio locale si è schierato contro il regime, decidendo insieme ad altri due compagni di squadra di abbandonare la squadra: “Dico al colonnello Gheddafi di lasciarci stare e permetterci di creare una Libia libera”.

Al coro di protesta si è aggiunto anche Adel bin Issa, allenatore della principale squadra di Tripoli al-Ahly e altre 11 star del mondo del calcio libico. Non naturalmente il figlio del raìs Al Saadi Gheddafi, ex calciatore di Perugia, Sampdoria e Udinese, titolare inamovibile della nazionale libica.

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