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29 agosto 2011

Neuchatel, patron ceceno irrompe in spogliatoio: vi uccido

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"Io ti pago ma sei un incapace". Il quotidiano svizzero Le Matin apre così la sezione sport

Bulat Chagaev, oligarca ceceno patron del club svizzero, ha raggiunto la squadra al termine della partita pareggiata con il Losanna, scortato dalle sue guardie armate. Attimi di tensione con l'allenatore e con alcuni giocatori. E non è la prima volta...

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di Luciano Cremona

Quando i giornalisti de "Le Matin" hanno provato a chiamare i giocatori del Neuchatel per sapere come erano andate le cose nello spogliatoio, dopo la partita pareggiata per 2-2 contro il Losanna, hanno ricevuto le seguenti risposte: "Ho paura che il mio cellulare sia sotto controllo", "Se vi parlo poi ci saranno rappresaglie nei miei confronti". Benvenuti a Neuchatel, Svizzera francese. Dove il calcio ormai è dominato dal terrore. Chi è il cattivo? Bulat Chagaev, il proprietario ceceno del Neuchatel Xamax.

Il miliardario, al timone del club svizzero dallo scorso maggio, è esploso per l'ennesima volta, irrompendo nello spogliatoio scortato dalle guardie armate e accusando allenatore e calciatori. "Io ti pago, ma sei un incapace", ha esordito Chagaev, rivolgendosi al tecnico Joaquin Caparros. Che non è proprio l'ultimo arrivato, avendo alle spalle anni e anni di esperienze positive in Spagna con Villarreal, Deportivo, Siviglia e Athletic Bilbao. Ma lo scontro non si è limitato alle parole grosse. Come riportano i cronisti del quotidiano svizzero, Chagaev è andato testa a testa con David Navarro, difensore spagnolo, uno dei nuovi acquisti della squadra degli svizzeri. Sì, proprio il David Navarro protagonista della rissa di Valencia con l'Inter, quello che spaccò il naso a Burdisso. Oltre a Navarro sono altre le facce note della squadra svizzera: l'ex fiorentino Haris Seferovic, il nigeriano Kalu Uche e Javier Arizmendi.

Minacce di licenziamento per tutti, guardie armate a incutere timore per una posizione in classifica, il penultimo posto, che non rispetta certo le previsioni dell'oligarca ceceno. Che non è certo un tipo tranquillo. Caparros è il quinto allenatore da quando Chagaev si è presentato, a maggio. O meglio, non si è mai presentato, il padrone, costretto in Cecenia all'inaugurazione dello stadio del Terek Grozny dell'amico fraterno Razman Kadyrov (con tanto di Maradona e Figo al seguito). Un rapporto, quello tra Chagaev e Kadyrov che è molto discusso, in Svizzera, anche se c'è chi sottolinea che grazie al suo investimento Chagaev ha salvato il Neuchatel. È solo di qualche giorno fa la notizia che il Terek Grozny, che ha già licenziato Ruud Gullit come allenatore, ha tagliato i rapporti con Chagaev, rimuovendo il marchio della sua società, la Dagmara Trading, dal sito e dalle maglie della squadra.

Tornando alla gestione tribolata del Neuchatel, il patron ceceno non è nuovo a simili irruzioni. Sono già due le epurazioni totali degli staff tecnici al termine di sconfitte. La prima il 30 maggio scorso: il Neuchatel viene battuto in finale di Coppa di Svizzera dal Sion. Chagaev licenzia Bernard Challendes e tutti i suoi collaboratori. Viene ingaggiato Sonny Anderson, brasiliano ex attaccante del Barcellona. Ma anche lui diventa vittima dell'ira di Chagaev, che lo caccia il 25 luglio. Ma anche alcuni giocatori hanno subito la stessa sorte: licenziati dopo cattive prestazioni.

"Vi ammazzo tutti", ha urlato un giorno il ricco ceceno, al termine di un primo tempo chiuso in svantaggio con il Basilea. Il clima, all'interno dello spogliatoio, è irrespirabile. Così Caparros, qualche giorno fa in conferenza stampa, con coraggio aveva lanciato l'accusa: "Non accetto ingerenze da parte della dirigenza, abbiamo bisogno di tranquillità. Ormai i ragazzi hanno paura anche a sbagliare un passaggio perché non sanno cosa potrebbe succedere". Detto fatto, ecco l'irruzione al termine della partita con il Losanna. Giocatori ("È l'allenatore che fa per noi", ha dichiarato un giocatore, chiedendo di restare anonimo) e tifosi stanno dalla parte dell'allenatore. Due fans club del Neuchatel hanno sospeso le proprie attività fino a quando la situazione non si stabilizzerà, dimostrando pieno appoggio a Caparros. Che però difficilmente riuscirà a restare in sella al club di Neuchatel. Il suo "hombres y no nombres" in Svizzera non funziona. Ma non per colpa sua.

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