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14 settembre 2011

Eto'o: "All'Anzhi anche per l'Africa. Non sono pentito"

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Samuel Eto'o è stato il protagonista del calciomercato estivo con il suo passaggio dall'Inter all'Anzhi, in Russia (Foto Getty)

In una lunga intervista a l'Equipe, il camerunense spiega il motivo della sua scelta "ho dimostrato che tutto è possibile". Una decisione presa per interesse, ma non solo. E intanto il proprietario dei russi gli offre un elicottero, ma lui rifiuta

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"Non sono pentito, gli impianti qui sono incredibili, la gente è straordinaria con me. Con questo contratto ho anche dimostrato ai figli dell'Africa che tutto è possibile, che se uno vuole diventare qualcuno deve poterselo permettere": così Samuel Eto'o, in una lunga intervista, spiega a L'Equipe i risvolti della sua scelta. Il neo centravanti dell'Anzhi spiega di aver saputo a giugno della proposta russa: "prima di Camerun-Senegal - dice al quotidiano francese - Benoit Angbwa, mio compagno nel Camerun, mi ha detto che il proprietario Suleyman Kerimov voleva parlarmi. L'ho incontrato subito a Parigi. Sono andato a trovare il presidente Moratti per parlare di questa possibilità. Il resto è stato tutto nei dettagli, anche se c'è voluto tempo".

Eto'o ammette di aver fatto una scelta per interesse. Ma non solo: "certo, se fosse stato un contratto pari a quello dell'Inter non avrei accettato. Ma è facile dare giudizi quando non si è coinvolti. Suleyman, unendo la sua volontà al mio talento, ha consentito che il sogno di migliaia di africani diventasse realtà"'. Fra chi gli ha consigliato di dire di sì, Eto'o cita anche "sua eccellenza Ali"' (Bongo, ex presidente del Gabon, ndr): "lui mi ha detto: 'bisogna che tu vada laggiù, ne abbiamo bisogno".

Un elicottero? No grazie - "Il proprietario della squadra voleva che avessi un elicottero per andare agli allenamenti. Ho detto no": lo dice Samuel Eto'o descrivendo la sua nuova vita in Russia. Aerei privati? "Non so perchè la gente sia sorpresa di questo - osserva il giocatore - prima di arrivare qui utilizzavo già aerei privati. Permette di risparmiare tempo, io oggi non gioco solo a pallone, rappresento un sacco di cose e in particolare il club. Posso essere a Parigi in tre ore, poi a Mosca sei ore dopo, secondo quello che mi conviene. Ma è vero - continua - il proprietario mi ha dato tutto. Ho il mio traduttore, Philippe, che non mi lascia, ho quasi l'impressione di parlare russo. Ho una guardia del corpo, un autista, un appartamento perfetto. Mi viene dato tutto affinchè io faccia quello che so fare. Voleva anche che avessi un elicottero per andare agli allenamenti evitando così il traffico di Mosca. Ho detto di no, io sono uno che ama il pallone, lo spogliatoio. Devi rimanere come gli altri se vuoi vincere con gli altri".

"Cissè è un ragazzo straordinario" -
Il salto mortale dopo il primo gol con la maglia della Lazio in campionato, contro il Milan, non lascia spazio a dubbi: ''ha segnato Cissè?'': Samuel Eto'o, nel salone di un ristorante italiano di Mosca, il suo preferito, riceve l'inviato che lo intervista e intanto sbircia il maxischermo per tifare per il suo amico francese. ''Cissè è un ragazzo straordinario'' ha commentato Eto'o seguendo alla tv l'apertura del campionato italiano'' No – dice parlando del calcio italiano - nessuna nostalgia, è che sono un appassionato di calcio. E una delle mie prime richieste è stata di installare Canal Plus a casa mia''. E all'interprete Philippe promette di invitarlo davanti al suo schermo privato in salotto per seguire il ''derby'' francese fra Paris Saint-Germain e Olympique Marsiglia.

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