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16 settembre 2011

Guardiola: la cosa più normale? Non vincere niente col Barça

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La disperazione di Guardiola al Nou camp contro il Milan in Champions

L'allenatore dei blaugrana reduci da due pareggi con la Real Sociedad e il Milan in Champions: "Io non prometto mai titoli, quello che prometto è che giocheremo sempre per vincere. Contro le italiane è sempre difficile giocare...". LE FOTO

FOTO: sul Barça la stampa spagnola si spacca - Barça-Milan, la battaglia del Nou Camp

"La cosa più normale quest'anno sarebbe non vincere niente". Pep Guardiola, l'allenatore del Barcellona, risponde con queste parole ai dubbi piovuti sulla sua squadra dopo due pareggi consecutivi per 2-2 e alla vigilia della gara casalinga con l'Osasuna.

"La cosa normale sarebbe non vincere nulla  quest'anno. Io non prometto mai titoli -spiega il catalano- ma posso solo dire che la squadra sarà riconoscibile. Quello che prometto è che giocheremo sempre per vincere, che giocheremo come abbiamo fatto con la Real Sociedad e col Milan: 23 tiri in porta e 70% di possesso palla. Ma non posso promettere titoli. E' sempre difficile giocare contro le squadre italiane, che dietro si difendono in 8 o 10, una cosa che noi non sappiamo fare mentre loro lo fanno benissimo e per questo vincono tanto. Pato? Un eccellente giocatore in una grande squadra, lo ha dimostrato col gol ma dopo ha fatto pochino...".

In quattro anni al Barcellona, Guardiola ha vinto 12 titoli, stabilendo un record, ma per adesso non fa progetti: "La partita più importante è vicina, è la prossima. E' sabato con l'Osauna. Il resto verrà più tardi. Sergio Busquets fino a due giorni fa era un gran centrale -dice Guardiola, in merito alla critiche sulle ultime apparizioni del giocatore schierato in difesa- e ora è inutile. Non è possibile...". Argomento infortuni: "L'anno scorso si sono infortunati Jeffren e Bojan, ora Iniesta e Alexis Sanchez. Non è cambiato nulla", conclude.

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