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24 settembre 2011

Moreno, due anni e mezzo all'ex arbitro: traffico di eroina

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Byron Moreno in campo ai Mondiali 2002

Il discusso ex direttore di gara ecuadoregno che contribuì a far eliminare l'Italia ai Mondiali 2002 è stato condannato a New York. Venne arrestato un anno fa con sei pacchi di stupefacenti addosso. Una "carriera" di eccessi ed errori. LE FOTO

Il discusso ex arbitro ecuadoregno Byron Moreno, che contribui a far eliminare l'Italia ai Mondiali del 2002 contro la Corea del Sud, è stato condannato a due anni e mezzo di carcere per traffico di eroina negli Usa. Moreno era stato arrestato lo scorso anno all'aeroporto John F. Kennedy di New York dove era giunto dall'Ecuador con pacchetti di eroina attaccati al corpo, celati sotto i vestiti.

L'arbitro Moreno, 41 anni, era stato arrestato il 21 settembre del 2010 all'aeroporto di New York con sei chilogrammi di eroina nascosti in sacchetti di plastica attaccati al corpo. A gennaio, comparso davanti a un giudice, si dichiarò colpevole di aver tentato di importare eroina negli Stati Uniti e da allora è rimasto in carcere in attesa del processo.

"Sono profondamente pentito per quello che ho fatto", ha detto poco prima della sentenza Moreno, secondo il sito ecuadoriano Ecuavisa. Il suo legale ha chiesto ai giudici di avere clemenza nei suoi confronti perché si è comportato sempre come un detenuto modello. Moreno rischiava infatti una pena massima di 10 anni.

Al momento dell'arresto, l'ex fischietto che ha fatto infuriare un'intera nazione di tifosi faceva il commentatore per la radio e la televisione ecuadoriane. La sue esperienza come direttore di gara era finita a giugno del 2003, quando la Fifa - che l'aveva assolto per Italia-Corea del Sud - ne ratificò l'espulsione decisa dalla sua Federazione. Motivo, un passaggio in tv in Italia durante un periodo di sospensione, con tanto di ballo con una soubrette.

Solo uno dei tanti eccessi di un fischietto finito subito dopo il Mondiale 2002 in un intrico di sospetti, tra partite truccate e una candidatura alle elezioni locali di Quito. Indimenticabili, almeno in Ecuador, i 13 minuti di recupero concessi in una partita del campionato nazionale tra Deportivo Quito e Barcelona Sporting Club, sufficienti a far vincere 4-3 la squadra della capitale, che perdeva 2-3. Campagna elettorale indiretta, si disse, ma alla fine la magistratura lo assolse da tutte le accuse (e comunque non venne eletto). La Federazione ecuadoriana, esasperata, gli impedì di arbitrare oltre. Per il suo lavoro di allora, Moreno in tribunale l'ha sempre sfangata. Ora, trasformato in criminale vero, si trova a passare ben altri guai per l'import di eroina negli Usa.

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