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20 ottobre 2011

Morte Gheddafi, Gentile: "Giusto così, incubo finito"

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Così l'ex difensore della Juve, soprannominato "Gheddafi" per essere nato a Tripoli, sulla caduta del regime: "Felice per la fine di una dittatura di oltre 40 anni. Ho dato la disponibilità alla Federcalcio per allenare la Nazionale". VIDEO E FOTO

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(in fondo all'articolo tutti i video sulla Libia)

"Sono felice per quello che è accaduto oggi, la fine di una dittatura che dura da più di 40 anni. Insieme a me ci saranno tante persone contente di questo esito. Posso essere sicuro che molti ex tripolini che sono oggi in Italia torneranno in Libia". Claudio Gentile, ex tecnico dell'Under 21 azzurra, nato a Tripoli, commenta così a Sky Sport 24 la fine del regime di Gheddafi in Libia con la cattura e la probabile morte del Rais. "I libici con gli italiani hanno avuto sempre un ottimo rapporto, gli italiani erano i più amati e sono stati sempre visti molto bene dal popolo libico. I rapporti sono stati ottimi finchè sono rimasti gli italiani, fino al colpo di stato di Gheddafi".

Molti italiani sono stati costretti a lasciare la Libia quando il Rais è andato al potere. "Finalmente l'incubo è finito. Questa è la fine che Gheddafi si meritava. C'era molta rabbia e tanto rancore nei confronti di Gheddafi, perchè aveva colpito gente che non c'entrava niente. Gli italiani sono stati costretti ad andare via dalla Libia lasciando tutto, potevano uscire solo con la fede e pochi effetti personali", racconta Gentile che ai tempi della Juventus. "Iniziarono a chiamarmi così, ma a me dava un fastidio incredibile, l'ho dovuto sopportare, ma ora lo posso dire. E' stata una persona che ha tenuto questo paese, molto ricco, dando la ricchezza solo a pochi".

Il tecnico ora può diventare il prossimo ct della Libia. "Mi è stato chiesto se accettavo questo incarico, non è prestigioso ma lo faccio per affetto. Ho dato la mia disponibilità, ora vedremo cosa si deciderà. Spero di tornare in Libia perchè Gheddafi mi ha negato due volte la possibilità di rientrare - aggiunge Gentile -. Dopo i Mondiali dell'82 lo avevo chiesto e volevo portare i miei genitori e lui ce lo ha sempre negato, ora spero di farlo e mi sento più sollevato".

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