14 novembre 2011

Platini: "Il fair play finanziario è un obbligo"

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Michel Platini, 57 anni, dal 2007 è il presidente della Uefa

Il presidente dell'Uefa, in Italia per ricevere il "Premio Facchetti", ribadisce che "In un momento economico così difficile non capisco come possano esserci società di calcio che producono 1,4 miliardi di debiti all'anno in Europa"

Michel Platini, presidente dell'Uefa è arivato in Italia per ricevere il premio "Il bello del calcio", istituito da La Gazzetta dello Sport in memoria di Giacinto Facchetti. Diversi i temi affrontati nell'occasione: dal fair play finanziario alle innovazioni tecnologiche, dalla Nazionale italiana alla sua Juventus.

"Il fair play finanziario è una cosa importantissima - ha detto Platini - in un momento economico così difficile per tutti non capisco come possano esserci società di calcio che producono 1,4 miliardi di debiti all'anno in Europa".

Un arbitro non basta
- "Assistenti dietro le porte? Non so se alla fine sarà approvato. Probabilmente a Blatter l'idea non piace perché non è un'idea sua. Sono contro la tecnologia nello sport, ma gli arbitri vanno maggiormente aiutati perche' i loro errori sono visti da Tutti alla tv. Un arbitro solo sul campo non basta, va aiutato con i due assistenti dietro le porte.". "In Champions non abbiamo mai avuto problemi - continua - e anche Collina, che è il responsabile degli arbitri, mi ha detto che l'ausilio dei due assistenti di porta è molto apprezzato. Dopo l'Europeo vedremo cosa deciderà l'International board della Fifa".

Viva l'Italia
- "L'Italia sta tornando squadra". Platini elogia la nazionale di Cesare Prandelli e scommette sul riscatto degli azzurri. "Per forza Prandelli sta andando bene, è stato cinque anni con me alla Juve...", scherza il presidente della Uefa. "Prandelli aveva fatto gia' un grande lavoro con la Fiorentina. Avete scelto un bell'uomo, un bel personaggio e un tecnico bravo. L'Italia sta tornando a qualcosa di interessante, ha trovato gente che segna e Buffon sta tornando in forma. C'e' chi para e chi fa gol e questo è importantissimo. Ora sarà compito di Prandelli quello di mettere intorno a questi giocatori una bella squadra che puo' vincere. Anche la Francia sta crescendo, ma fare peggio non era possibile...", sorride Platini. Da presidente Uefa -sottolinea- voglio battere i brasiliani ai Mondiali di Brasile 2014. Siamo gia' andati in Africa a vincere, vuol dire che il calcio in Europa funziona molto bene".

E se fosse l'anno della Juve... - "La Juve ha una buona squadra, ha un bellissimo stadio, potrebbe essere l'anno buono per loro, ma sarà il campo a decidere, vedremo se lì sarà migliore delle altre squadre". Così ha concluso Platini.

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