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17 novembre 2011

Bufera su Blatter. "Il razzismo? Basta una stretta di mano"

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Il presidente Fifa alla cerimonia di chiusura dei Mondiali in Sudafrica

Il presidente della Fifa deve rispondere per le sue improvvide dichiarazioni sul razzismo nel calcio. In un'intervista rilasciata alla Cnn il numero uno del calcio mondiale ha negato seccamente che esista un problema di discriminazione razziale nel calcio

FOTO: quella mostra di Abiola sul razzismo nello sport

Sepp Blatter nuovamente al centro di una bufera di polemiche e invitato alle dimissioni: ma questa volta il presidente della Fifa non deve rispondere ad accuse o sospetti di corruzioni ma per le sue improvvide dichiarazioni sul razzismo nel calcio. In un'intervista rilasciata alla Cnn il numero uno del calcio mondiale ha dichiarato che qualsiasi offesa di natura razzista possa verificarsi nel corso di una partita "può e deve" risolversi con una stretta di mano negli spogliatoi. E ha negato seccamente che esista un problema di discriminazione razziale nel mondo del pallone, liquidando come "minori e sporadici" gli ultimi casi accaduti in Premier League che vedono sul banco degli imputati anche il capitano della nazionale inglese John Terry.

Dopo le prime veementi reazioni, già ieri Blatter era stato costretto a rettificare la sua posizione, spiegando in una nota apparsa sul suo profilo di Twitter di essere stato male interpretato. "Il razzismo è un problema grave che io in prima persona ho sempre messo in cima alle priorità della Fifa. In nessun modo, e per nessuna ragione, era mia intenzione minimizzare o non considerare nella sua gravità questo fenomeno", le parole del presidente svizzero.

Una frettolosa retromarcia che non è però bastata per spegnere la furia polemica esplosa in Inghilterra, dove Blatter è inviso dopo la bocciatura della candidatura inglese ai mondiali 2018. Da qui le richieste di dimissioni provenienti da più parti, e il commento sarcastico di Rio Ferdinand, difensore del Manchester United, che ha definito il pensiero di Blatter "ridicolo". Altrettanto categorico Hugh Robertson, sottosegretario allo sport, che ha invitato il presidente a farsi da parte. "Sono affermazioni di una gravità assoluta ma ormai fanno parte del suo comportamento abituale - le parole di Robertson -. Purtroppo non c'è nulla di nuovo in queste affermazioni, penso però che a questo punto dovrebbe andarsene".

Anche diversi manager della Premier League, come Tony Pulis e Roberto Martinez, hanno censurato le dichiarazioni di Blatter. "Ha dimostrato di essere lontanissimo dall'attuale realtà del calcio. Mi chiedo chi possa aprirgli gli occhi?", ha dichiarato il manager dello Stoke City.

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