Caricamento in corso...
25 novembre 2011

Barcellona: dal Giappone ecco Take, 11 anni, nuovo Messi(a)

print-icon
tak

Dalla scorsa estate nelle giovanili del Barça gioca Takefusa Kubo, classe 2001, che arriva da Kawasaki. Con la palla è un fenomeno, è il primo nipponico ad entrare nella 'Masia' e per prenderlo è stato infranto uno dei principi della cantera. IL VIDEO

MILAN-BARCELLONA: La partita - Le pagelle - Il fotoromanzo Ibra-Guardiola - Le foto

(L.c.)
- Se il Barcellona ha deciso di fare uno strappo alla rigida regola per la quale chi non ha ancora 13 anni non viene prelevato da un'altra scuola calcio per essere inserito nella Masia, un motivo ci sarà. Dalla scorsa estate, infatti, nella squadra Alevin C del Barcellona gioca Takefusa Kubo, per tutti Take. Giapponese di Kawasaki. E già questa, di per sé, è una notizia. L'altra, che fa ancora più impressione, è la data di nascita del ragazzino: luglio 2001. Pur di averlo con sé, Guillermo Amor, ex centrocampista della Fiorentina e responsabile del settore giovanile del Barcellona, ha portato in Spagna Take con i genitori, che ora vivono in Catalogna.

Ma perché tanto clamore? Perché Take sta impressionando, come pochi altri suoi coetanei. È talmente un caso che in Spagna i siti più vicini alla squadra di Guardiola gli dedicano già interi servizi, come il Mundo Deportivo. Insomma, il giovane nipponico sta già realizzando quello che Oliver Hutton e i suoi compagni del famoso cartone animato Capitan Tsubasa sognavano di continuo: sbarcare in Europa nel grande calcio.

Le etichette di "nuovo Messi" e di "Messi giapponese" sono arrivate in automatico. Take è sbocciato nella scuola calcio del Barcellona a Fukuoka. Subito diversi club europei si sono precipitati dal papà per strapparlo alla concorrenza. Il club catalano ha agito con tatto e rapidità. Ha invitato Take la scorsa estate per qualche settimana a Barcellona, poi l'ha portato ad un torneo giovanile in Belgio, dove è risultato il miglior giocatore. E allora Amor e la dirigenza hanno deciso di fare uno strappo alla regola e di inserirlo nelle giovanili. Condizione necessaria: il trasferimento in Spagna dei genitori.

Gli hanno già anche incollato lo stesso ruolo della pulce argentina: "Gioca come falso 9 nell'attacco della squadra di calcio a 7". Forse si sta esagerando. Resta il fatto che i video testimoniano che con la palla Take è già un fenomeno. Ma dalla Masia filtra un'altra voce: il piccolo Messi, che parla già un ottimo spagnolo, non è un fuoriclasse solo con il pallone, ma anche con la racchetta da ping-pong. Dovesse andargli male con il calcio, avrebbe un futuro assicurato.

IL VIDEO

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky