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10 dicembre 2011

Il Real sogna la fuga, il Barça lo sveglia e riapre la Liga

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Gioia blaugrana al Bernabeu, il Barcellona ha battuto 3-1 il Real Madrid nel primo Clasico della Liga

Il gol lampo di Benzema illude i blancos di Mourinho, ma sono i blaugrana a vincere il Clasico in scena al Bernabeu. Gli uomini di Guardiola ribaltano il risultato e s'impongono 3-1: reti di Sanchez, Xavi e Fabregas

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di LUIGI VACCARIELLO

Real Madrid-Barcellona non è una partita qualunque. Il Clasico è la partita. Due filosofie di gioco e due stili a confronto ben canalizzati da due allenatori agli antipodi. E' il match che divide un Paese, l'incontro a cui tutti vorrebbero assistere. La quiete prima della tempesta. Anche se la pioggia, questa volta, cade copiosa solo prima della partita. I numeri della vigilia lasciavano presagire a un primo cenno di rivalsa madridista: +3 in campionato con una partita in meno e un gioco finalmente solido, ma soprattutto un gol lampo dopo soli 20'' che sembra spalancare le porte della vittoria agli uomini di uno stranamente ospitale Mourinho che, prima del fischio d'inizio, ha atteso Guardiola all'imbocco del sottopassaggio e salutato Tito Villanova in panchina. Ma il Clasico è un'altra cosa. Perché dall'altra parte non c'è un avversario qualunque, ma il Barcellona. La squadra perfetta, quella che non perde mai la calma anche se di fronte c'è una corazzata come il Real Madrid. Al Bernabeu finisce con l'ennesima vittoria blaugrana, un 1-3 che vale un aggancio in classifica che i blancos faranno molta fatica a digerire.

Eppure l'erroraccio con cui Valdes ha spalancato la porta all'1-0 di Benzema lasciava pensare a tutt’altra partita. Ed invece i ragazzi di Pep, da capitan Puyol al generale Piqué fino ad arrivare al fromboliere Messi non perdono la calma e cominciano a macinare gioco. L'1-1 arriva poco prima della mezzora e anche se è Alexis Sanchez a non lasciare scampo a Casillas, bagnando così con un gol il suo esordio nella madre di tutte le partite della Liga, lo zampino in questa azione ce lo mette come sempre la pulce argentina, abile a servire sul filo del fuori gioco il nino meravilla. L'incubo del Real comincia qui.

Si va all’intervallo sullo 1-1. Mou negli spogliatoi carica i suoi, il Bernabeu diventa una bolgia pronta ad inveire contro ogni decisione di Fernandez che non sorrida agli uomini dello Special One. Ma la vendetta blaugrana è dietro l'angolo e porta il nome di un maligno tiro da fuori di Xavi che, sporcato da Marcelo, conclude la sua velenosa traiettoria alle spalle di un impotente Casillas. L'1-2 dei bluagrana è una doccia fredda tremenda per Cristiano Ronaldo, impalpabile, e compagni. Il gol che chiude la partita, di un altro esordiente d'oro come Cesc Fabregas, confeziona la ciliegina sull'amara crema catalana servita da Guardiola a Mourinho. Real Madrid-Barcellona finisce 1-3. La Liga è riaperta, la maledizione bluagrana per Mourinho è tutt’altro che finita.

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