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12 dicembre 2011

Scontri in Argentina, arrestato il fratello di Lavezzi

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Problemi in famiglia per Lavezzi, il fratello Diego è stato arrestato in Argentina

Diego, presidente di una società di calcio di Rosario, il Coronel Galvez, è stato messo in manette durante gli scontri tra i tifosi della sua squadra e quelli dell'Oriental: aveva una pistola. L'agente del Pocho: "Ezequiel è scosso e preoccupato"

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Diego Lavezzi, fratello dell' attaccante del Napoli Ezequiel e presidente di una società di calcio in Argentina, è stato arrestato durante scontri tra tifosi delle sua e di un'altra squadra rivale della città di Rosario nei quali sono rimaste ferite due persone, al termine di una partita di un campionato locale di calcio. Lo rendono noto oggi i media di Rosario, precisando che il fratello del giocatore del Napoli e della Nazionale argentina aveva con sé una pistola calibro 9 millimetri.

Gli scontri sono iniziati al termine della partita giocata in campo neutro tra il Coronel Galvez - il club di cui il fratello del 'Pocho' è presidente - e l'Oriental. L'incontro è stato sospeso quando mancavano quattro minuti alla fine e l'Oriental era in svantaggio per 4-0. Gli scontri più gravi sono avvenuti fuori dallo stadio. I due tifosi feriti - uno al braccio, l'altro alla spalla - sono stati ricoverati in una clinica della città e sono fuori pericolo, ha precisato la polizia, rilevando che la pistola di  Diego Lavezzi aveva il numero di matricola cancellato.

"Ezequiel è scosso e preoccupato per quest'episodio. Purtroppo sono situazioni difficili qui in Argentina. Ma bisogna dire subito una cosa: Diego non aveva un'arma da fuoco addosso, l'arma è stata  trovata nella sua macchina quando lui non era presente", dice Alejandro Mazzoni, agente del 'Pocho', a Radio Kiss Kiss Napoli. "L'arma non è assolutamente di Diego, abbiamo chiesto il numero di registrazione di quest'arma per capire chi è il proprietario che, ripeto, non è assolutamente Diego. Aggiungo che al termine della partita la sua macchina era aperta e tutto è molto confuso. Il cognome del Pocho è molto conosciuto in Argentina è per questo è venuto fuori un caos incredibile", aggiunge il procuratore. "Diego, ripeto, aveva chiuso la macchina prima della partita. L'auto era parcheggiata e al termine della partita non si capisce perchè la polizia sia andata a prendere una macchina che non c'entrava nulla, tra l'altro aperta. Aspettiamo e vedremo cosa dirà la giustizia, ma siamo tranquilli".

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