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09 gennaio 2012

Messi dei record: il terzo Pallone d'Oro vale un Platini

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Lionel Messi si appresta a vincere il suo terzo Pallone d'Oro. Per Xavi e Cristiano Ronaldo poche chance

Se stasera l'argentino vincerà il premio a Zurigo (diretta su Sky Sport 1 dalle 18.30) eguaglierà il primato del francese, unico finora ad aggiudicarselo tre volte di seguito. Per gli altri pretendenti, Xavi e Ronaldo, pochissime chance. LE FOTO

Oggi a Zurigo avverrà la consegna ufficiale del Pallone d’Oro FIFA 2011: nella città svizzera si assegna il prestigioso premio al miglior giocatore del calcio europeo dell’anno appena trascorso. Appuntamento con “Speciale Mondo Gol-Pallone d’Oro 2011”, in diretta su Sky Sport 1 HD e Sky SuperCalcio HD, dalle ore 18.30, con Marco Cattaneo e Riccardo Trevisani. E dalle ore 19, le immagini live della cerimonia di premiazione. In studio, Beppe Bergomi e Alessandro Costacurta. A Zurigo, per le interviste dalla sede della FIFA, Giovanni Guardalà. I tre candidati alla vittoria finale sono due giocatori del Barcellona, Xavi e Messi (già vincitore delle ultime due edizioni), e l’attaccante portoghese del Real Madrid, Cristiano Ronaldo (Pallone d’Oro 2008).

di Alfredo Corallo

Al netto di un Mondiale - su cui invece l'anno scorso gli spagnoli Xavi e Iniesta contavano, e a ragione, ma invano, per aggiudicarsi il premio - lo stabiliante 2011 di Lionel Messi non dovrebbe lasciare spazio a nessun coup de theatre: il vincitore del Pallone d'Oro Fifa non potrà che essere l'argentino. Due reti al Bernabeu nella semifinale e una, decisiva, in finale di Champions (di cui sarà capocannoniere con 12 gol); tre nella Supercoppa di Spagna (tra andata e ritorno); una in Supercoppa europea e un'altra doppietta nella finalissima del Mondiale per Club dovrebbero essere sufficienti alla Pulce del Barcellona per eguagliare il record di Michel Platini di tre affermazioni consecutive nell'albo del trofeo ideato nel 1956 dalla rivista France Football.

LEO e CR7, 108 GOL IN DUE - Se poi non dovessero bastare i sigilli di una stagione fantastica - Mr. triplete Diego Milito docet - ricorderemo il numero complessivo delle sue marcature nell'annata appena trascorsa: 55, su 57 presenze, di cui 33 nella Liga (vinta). Soltanto Cristiano Ronaldo gli è stato dietro, segnando in 53 uscite su 54, 40 delle quali sono valse al lusitano il titolo di Pichichi, con la sottile differenza che il Real Madrid alla fine si è ritrovato in bacheca la magrissima consolazione di una Coppa del Re. E non saranno state le due reti alla Bosnia nei playoff per gli Europei, benché determinanti per il suo Portogallo, a far ricredere i 500 giurati (votano l'aspetto tecnico-comportamentale del candidato i 208 ct e capitani delle nazionali insieme a 94 giornalisti delle maggiori testate del globo).

In ogni caso a Zurigo la Scarpa d'Oro non ci sarà, le Merengues sono impegnate proprio in Coppa del Re e José Mourinho - anch'egli in corsa nella sezione allenatori con Pep Guardiola e Alex Ferguson - ha deciso che la squadra guarderà la premiazione in Hotel, a Malaga.

XAVI, GENIO INCOMPRESO - Un capitolo a parte merita l'altro pretendente, il "Toscanini" del Barça. Nel 2011 Xavi Hernandez è diventato il giocatore più vincente della storia blaugrana con 19 trofei conquistati, superando il precedente primato di Guillermo Amor. Il 10 dicembre, peraltro, in occasione del 600° gettone con i catalani, affonda nel Clásico il gol del 2-1 (finirà 3-1 per il Barcellona) e una settimana più tardi metterà il timbro nel 4-0 mondiale al Santos. Ma è un centrocampista, e se non c'è riuscito nell'anno della Spagna campione del mondo non si vede perché la giuria dovrebbe premiarlo stavolta.

POVERA ITALIA - Come tristemente noto non figurava nessun italiano già nella lista dei 23, la seconda scrematura dopo l'elenco dei 50 prescelti dalla Commissione Calcio FIFA e dagli esperti di France Foot in cui compariva Totò Di Natale. Gli unici nostri rappresentanti saranno Buffon, Nesta e Pirlo, inseriti tra i 55 aspiranti alla Top 11 in compagnia degli altri "italiani" Thiago Silva, Lucio, Sneijder, Ibra, Cavani e l'ex Eto'o. E' vero: rimaniamo ancora il campionato con più palloni d'oro nella storia, 17 e mezzo (l'altrà metà è il Cannavaro passato nel 2006 dalla Juve al Real Madrid, il premio va diviso per le due squadre). Ma quest'anno non ce n'è toccato neanche un quarto.

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