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18 gennaio 2012

Sognando Beckham? Intanto in India arrivano Cannavaro & Co.

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Fabio Cannavaro nella recente visita in Cambogia (Getty Images)

Parte alla fine di febbraio il campionato indiano nel West Bengala. Oltre all'ex pallone d'oro italiano, sono stati chiamati (600mila dollari l'ingaggio) altri campioni del passato: Morientes, Pires, Okocha, Fowler e Crespo. Tutto per promuovere il calcio

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di Luciano Cremona

"Sognando Beckham" non è più soltanto un film di culto. È diventato, ora, quasi un motto. Un obiettivo vero e concreto, da raggiungere. Un campionato di calcio, in India, sul modello della Mls, il campionato di calcio americano, proprio dove gioca Beckham. L’India ci prova, almeno. Non tanto per far concorrenza al cricket, sport nazionale per eccellenza, ma per aprire nuove prospettive ai giovani. E per far attecchire sul campo uno sport che comunque non lascia indifferente la gente del posto.

Sognava di diventare come il suo idolo David, la ragazza di origini indiane del film del 2002. Ora chi ci proverà saranno i calciatori delle sei squadre del campionato che partirà il 28 febbraio nel West Bengala. Un torneo che si chiuderà l’8 aprile. La formula? Prima un girone all’italiana con partite di andata e ritorno tra le squadre, poi le semifinali tra le prime quattro e la finale. Sei, quindi, le squadre coinvolte in questo progetto: Kolkata (Calcutta), Barasat, Howrah, Haldia, Durgapur e Siliguri.

Sognando Beckham sulle orme di Fabio Cannavaro. Perché l’ex capitano della nazionale è una delle star scelte per promuovere il nuovo campionato nascente. Lui, ma non solo. Anche Robert Pires, Fernando Morientes, Hernan Crespo (chissà se il Parma sarà d’accordo), Robbie Fowler e Jay Jay Okocha. Un ex-campione in campo con ogni squadra, con una suddivisione degna del fantacalcio. Ogni franchigia, insomma, costruirà la propria rosa inserendo uno o più testimonial, fino ad un massimo di quattro stranieri (girano anche i nomi di Juan Pablo Sorin e Nuno Maniche, che sembrerebbe aver rifiutato) e almeno sei under 21 indiani.

Ogni club ha un salary cap di 2,5 milioni di dollari. Una parte se ne va per finanziare le star: Cannavaro e soci prenderanno almeno 600mila dollari per sette settimane di campionato. E gli altri componenti della rosa? Proprio come avviene nella Mls, verranno indette audizioni attraverso le quali i giovani potranno entrare a far parte delle squadre. Una vera e propria spartizione stile asta del fantacalcio. Ma non ci sono solo gli ex campioni a fare da ambasciatori al progetto. Sono stati coinvolti anche allenatori importanti come John Barnes, Peter Reid, Colin Todd, Tony Adams, Samson Siasia, Marco Etcheverry, Teitur Thodarson e Milos Rus, oltre all’ex conoscenza del calcio italiano, Fernando Couto, che allenerà il Kolkata.

L’organizzazione, guidata dal direttore esecutivo della Celebrity Management Group (cha ha stipulato un contratto trentennale con la Football Association indiana), Bhaswar Goswami, mira ovviamente ad estendere il campionato anche ad altre regioni dell’India. Dove il calcio, come detto, non sarà mai importante come il cricket, ma ha comunque un seguito importante. La stagione 2009/2010 della Premier League è stata seguita in tv da oltre 60 milioni di persone, in India. Il campionato, che partirà a febbraio, verrà trasmesso in tutto il sud-est asiatico.

India nuova frontiera del calcio? Dopo la visita della nazionale argentina per l’amichevole con il Venezuela lo scorso settembre a Kolkata, il 12 gennaio il Bayern Monaco ha disputato a New Delhi un’amichevole contro la nazionale indiana, vincendo 4-0. Ma la squadra tedesca non sarà certamente l’ultimo club europeo in tournée in India. Nel prossimo maggio è atteso il Barcellona, mentre altre squadre, tra cui Paris Saint Germain, Juventus e Glasgow Rangers stanno valutando le offerte provenienti dalla Federcalcio indiana.

Se quindi qualche anno fa il sogno era emulare Beckham (che sarebbe stato lo sponsor ideale per la campagna indiana, ma ha rifiutato anche il trasferimento a Parigi per stare con la propria famiglia a Los Angeles), ora, quello più concreto, a lungo termine e di non facile realizzazione è quello di creare una cultura calcistica. L’India è al 162° posto del ranking Fifa. Per l’iniziazione al calcio del paese ha deciso di puntare su grandi ex campioni. Su Fabio Cannavaro ad esempio. Si parte da un pallone d’oro, riempito di soldi, per volare verso il sogno: l’India ai Mondiali 2022.

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