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24 gennaio 2012

La stampa spagnola attacca Mourinho: "È come Schettino"

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Durissimo editoriale sul quotidiano As: lo Special One viene accostato al comandante della Costa Concordia per il suo desiderio di lasciare il Real alla fine dell'anno per i dissapori con tifosi e spogliatoio. La replica: "Non l'ho detto io". IL VIDEO

STATISTICHE: La stagione 2011-2012 della Liga

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"Pepe è un idiota". Rooney scalda il 'clasico' su Twitter

LO SPECIALE: Naufragio della Costa Concordia

Duro attacco oggi del quotidiano sportivo spagnolo As, vicino al Real, a José Mourinho, paragonato in un editoriale al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, mentre a Madrid circolano insistenti voci di un addio a fine anno del portoghese, sembra alimentate da ambienti a lui vicini, dopo le contestazioni di pubblico, squadra e stampa.

"Mourinho ha vocazione da Schettino" è il titolo dell' editoriale firmato dal direttore di Alfredo Relano. "L'ego di Mourinho soffre. Soffre perché la tifoseria e i giocatori non sono soddisfatti... e lo fanno vedere" scrive Relano. "E Mourinho fa filtrare che se ne va, che pensa di saltare giù dal Madrid come Schettino dal Costa Concordia". "Già lo ha fatto l'anno scorso, ma alla fine fece solo l'interessante per ottenere il siluramento di Valdano che lo disturbava" aggiunge As. "Ora che soluzione c'è? Mandare via Casillas , Sergio Ramos, e le migliaia di tifosi che lo hanno fischiato?". "Credo - conclude il direttore di As - che dovrà andarsene".

Mou, solo poche parole - Una conferenza a monosillabi. Così Josè Mourinho ha preparato il ritorno del Clasico di Coppa del Re. "Me ne vado? Non l'ho detto io, chiedete al giornalista", dice Mou. Per il resto, in sala  stampa il lusitano si limita a risposte brevissime, di pochi secondi, e spesso ricorre al lapidario "non so" per troncare ogni ipotesi di dibattito. "Io non creo clan", dice commentando le indiscrezioni secondo cui la squadra sarebbe spaccata in gruppi.

I fischi del pubblico del Bernabeu gli hanno dato fastidio? "Non so, chiedete alla gente. Non a me". La formazione? "Non ho idea. Ho molti dubbi, tre giocatori non sono al top e bisogna aspettare". Pepe, che all'andata si è distinto per il a Leo Messi, probabilmente non giocherà: "Se stesse bene, giocherebbe. Lui, come Granero e Diarra, ha problemi". È il momento peggiore della sua avventura al Real? "Vivo un buon momento". Il Real Madrid soffre di un 'complesso Barcellona'? "Domandatelo ai giocatori". Il microfono lavora un po' di più quando si parla di campionato e di classifica: "Potevamo avere qualche punto in più di vantaggio. Ne abbiamo 5 in più della squadra considerata da tutti la migliore. Vuol dire che non stiamo andando tanto male, forse non abbiamo tutti quei problemi di cui si parla".

E ancora: "Quando sono arrivato qui, la squadra era abituata ad essere eliminata da avversari inferiori. Abbiamo vinto la Coppa del Re. Quando sono arrivato, non eravamo teste di serie in Champions: ora abbiamo chiuso la prima fase con un rendimento record. Possiamo essere teste di serie e siamo primi in campionato". E il Barcellona? "Ha il suo gioco e le sue idee, a prescindere dai giocatori. È una gara  difficile". Per chiudere, si torna alla sintesi. La gara di domani può essere uno spartiacque? "No".

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