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01 febbraio 2012

Egitto, maxi-rissa allo stadio: sono almeno 73 i morti

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Campionato sospeso dopo gli scontri a Port Said, iniziati prima della partita tra una squadra locale e una del Cairo e poi sfociati in un'invasione di campo. Centinaia di feriti, 47 fermi. Motivi politici e sportivi alla base della tragedia. VIDEO E FOTO

FOTO - tifo violento, l'altra faccia (sporca) del pallone - calcio violento in Egitto, era già successo ad aprile 2011

Ottobre 2010: la folle notte di Italia-Serbia a Marassi

(in fondo all'articolo tutti i video sugli scontri in Egitto)


Almeno 73 persone sono state uccise nelle violenze scoppiate subito dopo una partita di calcio a Port Said, nel nord-est dell'Egitto. A riferirlo, il ministero della Salute del Paese africano. I gravissimi disordini sono avvenuti durante una partita del campionato egiziano, tra l'Al-Ahli, una dei club più quotati in Egitto, e l'Al-Masry, la squadra di Port Said.

23.39, Mohamed Ibrahim: "Arrestate 47 persone" - Il ministro dell'Interno egiziano, Mohamed Ibrahim, ha reso noto che 47 persone sono state arrestate in relazione alla sanguinosa invasione, stasera, del campo di calcio di Port Said al termine di una partita. Molte vittime, ha detto, sono morte nella calca. E la ricerca di persone coinvolte sta continuando.

23.31, il ministro: "Il peggior disastro della storia del nostro calcio" - "E' il peggiore disastro nella storia del calcio egiziano", ha dichiarato il vice ministro della sanità Hesham Sheiha parlando alla televisione di Stato.

22.52,  i politici: "Motivi oltre il calcio"
- Dietro ai morti nello stadio di Port Said, nel basso Egitto, si fa strada, fra le forze politiche egiziane, il sospetto che le violenze vadano ben al di là dell'odio fra opposte tifoserie di calcio e si inserisca nel delicato momento che sta vivendo la transizione egiziana. A dirlo apertamente per primi sono stati questa sera i Fratelli musulmani che hanno puntato il dito contro i sostenitori del deposto rais Hosni Mubarak. Un loro alto esponente Essal el Eryan e' andato anche oltre accusando esercito e polizia di avere reso possibile la mattanza consentendo ai tifosi di entrare armati nello stadio.

21.31, i media: "Guerra pianificata tra tifosi"
- Le due squadre hanno una "lunga storia di ostilità alle spalle, sfociata spesso in scontri violenti fra opposte tifoserie", scrive il quotidiano Egypt indipendent online. Commentando quanto accaduto allo stadio, il medico della squadra Ahly, Ehab Ali, ha parlato di "una guerra pianificata" descrivendo "scene di completo caos all'interno del campo di calcio, invaso dai tifosi". Secondo il reporter di Al Jazira dal Cairo, Rawya Rageh, da "quando è scoppiata la rivoluzione nel Paese, in molte partite di calcio si sono verificati episodi di estrema violenza per la mancanza delle forze dell'ordine". Duro il commento del giocatore dell'Ahli, Mohamed Abo Treika, al canale tv della sua squadra: "Questo non è il calcio, è una guerra e la gente è morta davanti ai nostri occhi". Un altro giornale online riferisce che negli scontri a Piazza Tahrir nei mesi scorsi fra sostenitori e oppositori dell'ex presidente Mubarak, erano anche presenti tifoserie dei club calcistici della capitale: Al Ahly Sport Club, seguito da milioni di egiziani, e la squadra Al Zamalek.

21.18, elicotteri allo stadio - L'esercito egiziano ha inviato elicotteri a Port Said per portare via dallo stadio i giocatori e i tifosi della squadra ospite, al Ahly, ancora bloccati all'interno della struttura dopo gli scontri sanguinosi. Lo hanno riferito fonti militari.

21.00, la lega sospende il campionato - La Lega Calcio egiziana ha sospeso il campionato e il Parlamento è stato convocato in seduta straordinaria. A Port Said è stato allertato anche l'esercito.

20.57
- Le violenze hanno indotto l'arbitro di un altro match, in corso al Cairo, a fermare la
partita, ma questo ha spinto i tifosi ad appiccare il fuoco ad alcuni settori.

Ore 20.49
- Secondo la tv Al Arabiya, gli scontri, che hanno causato circa un centinaio di feriti, sarebbero legati a motivi calcistici e non a ragioni di altro genere (dopo la destituzione di Mubarak, le rivolte e proteste in Egitto sono continuate).

Ore 20.40
- Gli incidenti sarebbero esplosi dopo un'invasione di campo, ma tafferugli erano già avvenuti prima della gara tra Al-Masri, la squadra locale, e Al-Ahli, formazione del Cairo. I motivi della tragedia non sarebbero da ricondurre a questioni sportive ma anche politiche.

Calcio violento, una piaga mondiale:

Una lunga lista. Da Bolton a Port Said: 70 anni di tragedie

In Italia. Eccellenza molisana: dirigente spara per intimidazione

In Sudamerica. Omicidi e sparatorie, quando il calcio è follia

In Grecia. A Creta accoltellato 21enne in una rissa tra tifosi

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