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09 febbraio 2012

Fabio Capello è già in Italia. E l'Inghilterra volta pagina

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Fabio Capello si è dimesso da ct della nazionale inglese (Foto Getty)

Il tecnico, che si è dimesso da ct della nazionale inglese, ha lasciato la Gran Bretagna. I tabloid magnificano il prossimo allenatore, che con ogni probabilità sarà Redknapp. Per Capello solo dure critiche, anche dal governo: "Una vergogna". VIDEO

FOTO - Sir Fabio e l'Inghilterra, fotostoria di un amore mai nato - Così la stampa inglese ha "salutato" Capello

Fabio Capello è già in Italia: l'ormai ex commissario tecnico dell'Inghilterra ha lasciato il suo appartamento in centro a Londra questa mattina verso le sei. Accompagnato dalla moglie Laura il tecnico italiano è salito a bordo di un taxi che lo ha portato in aeroporto dove si è imbarcato con il primo volo per l'Italia.

Senza pianti né rimpianti, l'Inghilterra volta pagina e magnifica già la sua prossima guida, che con ogni probabilità sarà Harry Redknapp, mentre per Fabio Capello ci sono solo critiche e sberleffi. Quasi unanimi i commenti della stampa inglese all'indomani delle dimissioni del tecnico italiano che a meno di quattro mesi da Euro 2012 ha deciso di lasciare la panchina dell'Inghilterra. Una scelta repentina e inattesa, tra le accuse di Capello rivolte alla Federcalcio inglese in merito alla vicenda Terry e il sollievo della stessa Fa che così si è finalmente potuta liberare del pesante ingaggio dell'italiano (sei milioni di sterline all'anno). "La caduta dell'imperatore Capello", titola in prima pagina il Times, secondo cui però "le regole di Capello hanno creato una situazione per la quale i giocatori non verseranno lacrime".

Così, se Wayne Rooney tramite twitter si è detto "mortificato" per l'addio di Capello, altri giocatori - uno per tutti, Rio Ferdinand - hanno avuto reazioni decisamente più fredde: "Via Capello, e ora?". "L'addio di Capello tra pochi rimpianti", l'apertura del Guardian, che dedica mezza prima pagina all'immagine di Capello mentre lascia la sede della Fa a Wembley a bordo di una automobile di color nero. Il quotidiano britannico elenca le due principali colpe di cui si è macchiato l'italiano: "non essersi curato di imparare l'inglese né di comprendere la cultura di questo paese", ovvero "non è mai parso rispettare le qualità essenziali del calcio inglese". Altrettanto trancianti le critiche che gli rivolge il Daily Telegraph: "L'Inghilterra era stagnante. Al costo di sei milioni di sterline. Era tempo che Capello se ne andasse", e ancora, "il lutto sarà breve" perché "Capello non ha compreso la lingua e la psicologia inglese".

Ma il Telegraph, come d'altronde tutti i giornali, guarda già oltre: dopo l'interregno di Stuart Pearce, in panchina nella prossima amichevole contro l'Olanda di fine mese, servirà una designazione definitiva per preparare al meglio i prossimi Europei. "La scelta è semplice: deve essere Harry", sentenzia il Telegraph, che non manca però di punzecchiare anche la propria federazione: "Ora la Fa deve spiegare come ha sprecato 50 milioni di sterline", con riferimento ai sontuosi ingaggi garantiti non solo a Capello ma anche a Sven Goran Eriksson. "Un finale amaro", per il Daily Mail che però è tra i pochi a chiedersi "perche' ora Redknapp dovrebbe lasciarsi coinvolgere in questo caos". Perché ovviamente dopo Capello la panchina dell'Inghilterra scotta, e non poco, tra improbabili resurrezioni e consuete esagerate aspettative. "Una missione impossibile", come viene chiamata dai media d'Oltremanica.

Titoli sarcastici per i tabloid: "Arrivederci e...buona liberazione", quello del Daily Mirror che aggiunge "A Fab day for England". Il solito gioco di parole con il nome di Capello ("una giornata favoloso per l'Inghilterra"). Tra passato (Capello) e futuro (Harry Redknapp) il titolo del Sun, "Arryvederci". Ancora più esplicito l'apertura nella pagina dei commenti: "Vogliamo Redknapp".

Critiche arrivano anche dal governo. Parlando alla Camera dei Comuni, il sottosegretario britannico allo sport Hugh Robertson ha dato io benvenuto all'uscita di scena di Fabio Capello: "E' una vergogna che si sia comportato in quel modo. Se un giocatore della sua squadra si fosse comportato come lui si è comportato con la Fa avrebbe preso le misure più servere possibili". Robertson si è detto "felice" che la Fa "abbia concordato con Capello" l'addio alla nazionale inglese.

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