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10 febbraio 2012

Capello: "Il futuro? Non in Italia". E Ryanair lo assolda...

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Capello ha tenuto a precisare che il suo futuro non sarà in Italia. Ma Ryanair lo prende in giro

L'ex ct dell'Inghilterra: "Non è stata una fuga, sono andato via perchè c'è stato un misunderstanding. Stavo benissimo". Mancini: "Peccato, poteva vincere gli Europei". Nel frattempo i tabloid lo danno in pole per la sostituzione di Villas Boas al Chelsea

FOTO - Sir Fabio e l'Inghilterra, fotostoria di un amore mai nato - Così la stampa inglese ha "salutato" Capello - Dimissioni Capello, saluti veri e falsi d'autore: parola a Twitter - Tutti gli involontari testimonial Ryanair

Fabio Capello è diventato anche uno spot Ryanair: la linea aerea low cost ha infatti "adottato" il tecnico dimissionario della nazionale inglese come involontario testimonial di voli a prezzi di sconto in Italia. Su vari quotidiani britannici l'inserzione della compagnia di Michael O'Leary contiene ritagli di stampa con l'annuncio dell'addio di Capello alla nazionale. "Serve un volo a buon mercato per l'Italia?" chiede lo spot, reclamizzando tariffe di sola andata a partire dalle 12 sterline. Non è la prima volta che Ryanair assolda testimonial  involontari famosi: nell'ultimo anno lo ha fatto due volte con Silvio Berlusconi...

"Assolutamente non in Italia" - "Non è stata una fuga, sono andato via perchè c'è stato un misunderstanding. Stavo benissimo, però ci sono momenti in cui si decide di andare via. Il futuro? Assolutamente non in Italia". Così Fabio Capello, nel ricevere il Tapiro d'oro, il terzo in carriera, ha commentato la fine del suo incarico sulla panchina dell'Inghilterra e parlato dei suoi progetti. A consegnare il premio al tecnico friulano è stato a Lugano, in Svizzera, l'inviato di "Striscia la notizia" Valerio Staffelli. Incalzato sulla sua destinazione futura, Capello è stato esplicito: "In Italia, no. Assolutamente no. Ora voglio rilassarmi". E cosa ne pensa la regina Elisabetta della questione? "La regina è sopra le parti", ha concluso.

Il Chelsea è in agguato -
Nonostante il brusco addio ai Tre Leoni il prestigio di Fabio Capello non è affatto scalfito. Dopo essersi goduto la ricca liquidazione garantitagli dalla Fa, infatti, Sir Fabio potrebbe tornare ad allenare in Inghilterra, sulla panchina del Chelsea. Il nome del tecnico italiano continua a campeggiare sulle prime pagine dei quotidiani inglesi, anche all'indomani della conferenza stampa della Federcalcio che ha spiegato le ragioni del divorzio. Come scrive oggi il Sun il suo nome era tra i candidati per la panchina del Chelsea qualora a fine anno André Villas-Boas venisse licenziato. "All'interno del club circola una forte indiscrezione secondo cui Capello potrebbe arrivare prima o poi", ha dichiarato una fonte anonima vicina ai vertici dei Blues. Bisognerà dunque attendere la fine della stagione sia per conoscere il destino del giovane tecnico portoghese che il futuro di Capello. Il quale, però, forte di un contratto con scadenza luglio 2012 alla guida della Nazionale, ha chiesto e ottenuto una cospicua liquidazione per lasciare il suo posto senza polemiche. Secondo il Daily Mail, la Fa gli avrebbe addirittura corrisposto poco meno di due milioni di euro per la rescissione del contratto e soprattutto la massima riservatezza sulle ragioni all'origine dell'addio.

Il rammarico di Mancini
- "Non conosco le ragioni ma posso dire che la nazionale inglese ha perso un top manager". Roberto Mancini si schiera dalla parte dell'ormai ex ct dell’Inghilterra ."Penso che con Capello alla guida della nazionale, l'Inghilterra aveva una grande chance in vista degli Europei, poteva vincere il titolo - ha proseguito il tecnico del Manchester City -. Rispetto la sua decisione, ma sono molto dispiaciuto per lui".

La disamina di Maradona -
Nel frattempo Diego Armando Maradona ha accusato la Federcalcio inglese di aver utilizzato il caso John Terry per costringere Fabio Capello a dimettersi dal suo ruolo di Ct dell'Inghilterra. L'attuale tecnico dell'Al-Wasl ha detto: "per quanto riguarda la situazione Capello quello che abbiamo sentito è che riguardava il caso Terry, ma questo è quello che la FA va dicendo. Ma ovviamente, questa non è la vera ragione. E' chiaro che la FA stava cercando di licenziare Capello. Volevano una scusa per farlo. Non erano contenti delle prestazioni della nazionale. Ogni allenatore che non raggiunge i livelli ipotizzati, soprattutto in Coppa del Mondo, è colui che immediatamente si pensa di sostituire. Avevano cercato di  sostituirlo per un lungo periodo, e Terry è arrivato proprio al momento giusto. Ma tutto si riduce a Capello che non ha soddisfatto le loro aspettative", ha aggiunto Maradona, come riporta il Mail online. L'ex ct della nazionale argentina ha una sua teoria sull'addio di Capello. "La Federcalcio inglese può dire quello che vuole, ma non mi frega. Io so esattamente perchè Fabio Capello se ne è andato e non ha nulla a che fare con John Terry".

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