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01 marzo 2012

Ct Inghilterra, bocciato Pearce è tempo di scelte

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La Fa non ha ancora preso contatti con Harry Redknapp che resta l'unica candidatura credibile e praticabile per la panchina dei tre leoni. Sconfitta dall'Olanda 3-2 a Wembley, l'Inghilterra non tornerà in campo prima del 26 maggio, amichevole in Norvegia

Dopo tre settimane dalle dimissioni di Fabio Capello l'Inghilterra è ancora alla ricerca del suo successore, ma la sconfitta contro l'Olanda - a 101 giorni dall'Europeo - impone scelte risolute e rapide. Proprio quel tipo di decisione che l'apparato burocratico della Federcalcio inglese - tra interminabili riunioni, modalità ampollose e procedure estenuanti - non sembra in grado di compiere. Così, nonostante il parere unanime di un'intera nazione, dai giocatori ai tifosi passando attraverso i media, la Fa non ha ancora preso contatti con Harry Redknapp che resta l'unica candidatura credibile e praticabile per la panchina dei tre leoni.

Se l'amichevole contro l'Olanda, la prima del dopo-Capello, era un'audizione per Stuart Pearce, la sua bocciatura va oltre la sconfitta. Come lui stesso ha ammesso al termine della partita: "Mi piacerebbe andare agli europei. Ma non ho l'esperienza necessaria per ricoprire il ruolo di ct full-time dopo l'estate. La mia disponibilità è a tempo, sono un traghettatore in attesa che la Fa prenda le sue decisioni". Parole di onestà e chiarezza, che non trovano però sponda dalle parti di Wembley, dove si naviga a vista senza una precisa rotta. All'indomani del divorzio da Capello, il presidente David Bernstein non aveva escluso alcuna soluzione, né sulla nazionalità né sulla durata d'incarico del prossimo commissario tecnico. All'epoca potevano sembrare tatticismi in attesa di un annuncio imminente. Un mese dopo appaiono per quello che sono, dichiarazioni interlocutorie di chi brancola nel buio.

Nonostante il nome di Redknapp continui ad essere in testa, con largo margine, nelle preferenze dei bookmakers (quotato 1/6) e del pubblico (mercoledì a Wembley si è visto più di uno striscione per il manager degli Spurs), la Fa non lo ha ancora avvicinato né ha preso contatti con il presidente del Tottenham Daniel Levy. Forse preoccupata dalle condizioni che imporrà il primo e dalle richieste economiche del secondo. Redknapp è disposto ad assumere subito l'incarico ma pretende di restare sulla panchina di White Hart Lane almeno fino al termine della stagione. Un impegno part-time, dunque, per i prossimi due mesi e mezzo. D'altronde l'Inghilterra non tornerà in campo prima del 26 maggio, amichevole in Norvegia, due settimane dopo la conclusione della Premier League. Più complessa la risoluzione del suo contratto che scade nel 2013. Il Tottenham non lo libererà gratis, anzi si aspetta dalla Fa un cospicuo indennizzo: poco meno di 12 milioni di euro come base di partenza, senza contare l'ingaggio del tecnico e dei suoi collaboratori. Non una scelta a buon mercato dopo il quadriennio di Capello costato alle casse della federcalcio 28 milioni di euro.

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