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18 marzo 2012

Muamba è stabile. Una piccola luce dopo il terrore in campo

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A 23 anni non può succedere, non deve succedere che un calciatore stramazzi al suolo in mezzo a un campo di calcio sotto gli occhi di trentamila spettatori. Fabrice non ha ancora vinto, ma per ora non ha perso la sua battaglia più dura. FOTO E VIDEO

Restano gravi le condizioni di Fabrice Muamba, il calciatore del Bolton colpito da un infarto ieri durante una partita con il Tottenham. Muamba lotta per restare in vita e le prossime 24 ore saranno "cruciali", ha detto il manager del Bolton, Owen Coyle. Intanto la partita di Premier League tra Aston Villa e Bolton, in programma martedì prossimo, è stata rinviata a data da destinarsi.

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- Su Twitter tanti i messaggi per Muamba. Il mondo dello sport prega per lui

A 23 anni non può succedere, non deve succedere che un calciatore stramazzi al suolo in mezzo a un campo di calcio sotto gli occhi di trentamila spettatori. Fabrice Muamba, centrocampista del Bolton, stava facendo il proprio lavoro: giocare al calcio, una sfida contro il Tottenham per la FA cup.

Non può succedere, non deve succedere che il cuore di un atleta si fermi, proprio come il tempo intorno a lui. In qualche minuto, mentre i compagni si disperavano e i medici provavano a rianimarlo, gli spettatori tacevano e piangevano. Avevano già capito la gravità della notizia. Senza bisogno di comunicati ufficiali, di bollettini medici. Quelli sarebbero arrivati dopo: è stato sottoposto a rianimazione, diceva il primo, è stato portato in ospedale, aggiungeva il secondo. Piccoli brandelli di una verità alla quale nessuno ha voluto arrendersi: 90 minuti più tardi, il tempo di un altro match, con in palio la vita, dall'ospedale è arrivata una piccola luce.

Fabrice è in condizioni stabili. Stabili, uno di quegli aggettivi che indica solo che la situazione non è peggiorata. Ma Fabrice è in terapia intensiva preciseranno poi, critically ill, è l'espressione usata per definire la criticità estrema della situazione.

Tornano i fantasmi  subito convocati: Puerta, Foe, Jarque,nomi di caduti che appartengono alla memoria recente. Noi italiani aggiungiamo Renato Curi e Giuliano Taccola, ma anche Lionello Manfredonia, salvato dall'intervento tempestivo di un medico. Altre storie che il calcio lamenta come detestabili regali di un destino misterioso e nemico che le sue partite le gioca senza regole. Fabrice Muamba, non ha ancora vinto, ma per ora non ha perso.

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