Caricamento in corso...
19 marzo 2012

Tutto il Bolton con Muamba. "Si è svegliato dal coma"

print-icon

La squadra si stringe intorno al giocatore colpito da arresto cardiaco. I medici hanno confermato che il cuore del calciatore ha ripreso a battere autonomamente e che Muamba ha anche detto alcune parole in inglese e in francese. FOTO E VIDEO

FOTO - Su Twitter tanti i messaggi per Muamba. Il mondo dello sport prega per lui

Il suo cuore ha ripreso a battere, le mani e le gambe a muoversi ma soprattutto si è svegliato dal coma: sono in netto migliorate le condizioni di Fabrice Muamba, il centrocampista del Bolton colpito sabato scorso da arresto cardiaco. Dopo 48 ore dal malore accusato al minuto 41 del quarto di finale di Fa Cup Tottenham-Bolton, Muamba sta reagendo in maniera insperata, addirittura "ha ripreso a parlare in inglese e francese, riconoscendo i familiari al suo capezzale". Se la giornata era cominciata con "i leggeri miglioramenti" annunciati dal Chest London Hospital, la struttura ospedaliera nel nord di Londra dove il 23enne calciatore inglese è ricoverato in terapia intensiva dallo scorso sabato, in serata il bollettino medico ha virato decisamente all'ottimismo pur nella più ovvia cautela del momento.

La prognosi resta riservata, e i medici preferiscono non sbilanciarsi sul decorso ospedaliero del calciatore così come su possibili danni cerebrali, ma adesso c'è più di un motivo di speranza. Regna dunque una moderata fiducia che Muamba possa vincere la sua partita più difficile, pur restando "in condizioni di salute critiche". Nelle prime ore del pomeriggio il Bolton aveva diramato un comunicando annunciando "lievi miglioramenti". "Il suo cuore ora batte senza assistenza medica e muove sia le gambe che la testa - si leggeva sulla homepage del sito del club inglese -. Bisognerà comunque attendere per conoscere la prognosi a lungo termine".

In serata le indiscrezioni raccolte dai media britannici: lo stato di coscienza del giocatore dopo quasi 48 ore di coma farmacologico, le "poche parole" pronunciate sia in inglese che francese. Un risveglio prodigioso, insperato fino a qualche ora prima. Una notizia destinata a riempire di gioia e speranza il mondo del calcio, inglese e non, che negli ultimi giorni si è stretto attorno al centrocampista inglese. Anche oggi Owen Coyle, manager del Bolton, ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro - dalle stelle del calcio come David Beckham e Cristiano Ronaldo ai tifosi del Tottenham e non solo - che hanno espresso la loro solidarietà e vicinanza a Muamba. "Le preghiere di tutti sono state ragione di grande forza per la famiglia di Fabrice", ha dichiarato Coyle che ha trascorso l'intera giornata al capezzale del giocatore ricevendo le visite di numerosi calciatori della Premier League come Jermain Defoe, Ashley Cole e Johan Djourou. Ringraziamenti condivisi dalla fidanzata di Muamba, madre del loro bambino Joshua: "Finché c'è vita c'è speranza", il suo tweet odierno

Commenti razzisti, giovane arrestato
- Mentre Fabrice Muamba lotta per sopravvivere al London Chest Hospital, uno studente universitario di Swansea è stato arrestato per aver 'postato' su Twitter dei commenti razzisti sul calciatore di origine congolese. Liam Stacey, 21 anni, interrogato dai magistrati della procura di Swansea, ha ammesso di aver scritto dei commenti razzisti contro Muamba ed è stato rilsciato su cauzione in attesa del processo che sarà celebrato il 27 marzo. Lo studente era stato arrestato dopo che alcuni utenti di Twitter avevano fatto 'girare' i suoi commenti sul web. Mentre l'intera Inghilterra era in ansia per la sorte del 23enne centrocampista dei Bolton Wanderers, la polizia è stata tempestata in tutto il paese da telefonate di denuncia riguardo ai commenti letti su internet e attribuiti a Stacey. Quando ha capito che genere di uragano aveva innescato con le sue parole, il giovane studente di Swansea ha cercato di cancellare ogni traccia dei suoi tweet. Arrestato e portato in procura, ha inizialmente sostenuto che il suo 'account' fosse stato preso di mira dagli 'hacker', per poi ammettere di aver scritto i commenti razzisti sotto l'effetto dell'alcol. "Mi trovavo al bar - ha spiegato ai magistrati - quando ho sentito quello che era accaduto a Muamba, ma ero già ubriaco avendo cominciato a bere fin da ora di pranzo. Non so perché ho scritto quelle cose, non sono un razzista". A Stacey è stato proibito di usare Twitter o altri social network fino al giorno del processo

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky