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20 marzo 2012

Carlò e lo stipendio al Psg: io superstar? Decide il mercato

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Carlo Ancelotti con Leonardo e lo sceicco proprietario del Psg

"Penso che sia normale che i politici parlino del mio stipendio" afferma Ancelotti, l'allenatore del Psg, dopo alcune polemiche sul suo contratto, "ma non guadagno un euro di più rispetto al Milan o al Chelsea". Per la cronaca: 6 milioni di euro

FOTO: Un italiano, un russo e un arabo: quasi una barzelletta i presidenti di Ancelotti... - Ancelotti, i primi scatti a Parigi

"No, io non sono la superstar del Psg, sono solo l'allenatore e amo il mio lavoro". In un'intervista al quotidiano Le Figaro, Carlo Ancelotti fa un primo bilancio della sua esperienza francese dopo tre mesi sulla panchina della formazione parigina. La squadra era prima quando il tecnico emiliano si è seduto sulla panchina ed è ancora prima, tallonata dal Montpellier, pronta a sprintare per conquistare il titolo, anche se sarà lotta fino alla fine.

Ancelotti si dice pronto: "Ho una forte responsabilità per la vittoria del titolo. Non sarà facile perché il Montpellier è una squadra ben organizzata con un gioco naturale. Giocano insieme da tempo e questo è il motivo per cui sono molto competitivi", ha detto l'ex allenatore del Milan, che spera di rimanere a lungo a Parigi. "Il mio contratto termina nel 2014, e spero di prolungare, ma questo naturalmente dipenderà dai risultati della squadra. Comunque, dopo tre mesi, sono felice di essere qui. C'è grande entusiasmo", ammette Ancelotti anche se in vista delle prossime elezioni francesi qualche politico ha criticato l'entità del suo contratto, considerando che si tratta dell'allenatore più pagato nella storia del calcio francese.

"Penso che sia normale che i politici parlino del mio stipendio. Ma non prendo un euro più di quanto non prendessi al Milan o al Chelsea. Lo stipendio del coach lo impone la legge di mercato", dice convinto, sicuro poi che Javier Pastore è un grande calciatore ma non ai livelli di Messi. "Come Messi è difficile, ma Pastore ha la capacità di diventare un giocatore fantastico per il PSG. Ha bisogno di spazio per esprimere le sue qualità, può giocare in qualsiasi posizione a centrocampo e questo non è un problema per lui".

Per il futuro, Ancelotti si dice convinto che l'ossatura della squadra debba essere francese e non composta da soli calciatori stranieri. "Per il futuro, la colonna vertebrale deve essere francese, questo è importante. Ma vogliamo comprare buoni giocatori, siano essi italiani, brasiliani o francesi. Vogliamo migliorare la squadra con un mix di giovani che portino entusiasmo e elementi esperti. Oggi non pensiamo a un reparto particolare, anche se stiamo
cercando un grande attaccante", per un club che ormai è grande e si può dire senza problemi.

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