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31 marzo 2012

India, storia di un campionato che non s'ha da fare

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Uno degli stadi di Calcutta. Poco frequentato e ben poco moderno... (Getty)

La Premier League Soccer, il torneo per il quale sono stati ingaggiati anche Fabio Cannavaro, Crespo e Pires, doveva cominciare il 28 febbraio e chiudersi l'8 aprile. Ma ancora non è iniziato e ha subito già tre rinvii. Ma dopo l'estate, forse...

NEWS: Sognando Beckham? Intanto in India arrivano Cannavaro & Co.

di Lorenzo Longhi

Fabio Cannavaro, Hernan Crespo, Robert Pires, Jay Jay Okocha, Robby Fowler. Poi Fernando Couto, come allenatore: tutti battuti all'asta, come al fantacalcio, tutti pronti per scendere in campo nel nuovo, e danaroso, campionato del Bengala Occidentale, in India. 28 febbraio-8 aprile le date di inizio e di fine. Eppure chi pensi che in questi giorni si stiano giocando il titolo i Barasat Euro Musketeers di Crespo, i Bengal Tuskers di Cannavaro o gli Howrah Manchester (sic: per quanto improponibile, il nome della franchigia è proprio questo...) è sulla cattiva strada: la Premier League Soccer non solo non vive le sue fasi finali, ma non è nemmeno mai iniziata. E, per almeno altri cinque mesi, non inizierà.

E' la storia, più legata allo show business che allo sport, di un campionato che, dopo dichiarazioni roboanti, diritti tv già ceduti e calciatori - in realtà vecchie glorie ormai in pensione - già ingaggiati, si è scontrato con strutture ancora inadeguate, con lo scarso interesse del pubblico di casa e senza l'aiuto di un governo, quello del West Bengals, cui della Pls interessa meno di zero.

E così il campionato, che doveva cominciare il 28 febbraio, è stato posticipato al 24 marzo. Poi è stato rinviato al 20 aprile. Ma nemmeno quel giorno il torneo partirà, tanto che gli organizzatori (demiurgo dello strano campionato è un'agenzia di eventi vip, la Celebrity Management Group, che ha firmato un contratto trentennale con la federcalcio del Bengala Occidentale) hanno già annunciato che non si partirà almeno sino ad agosto. E, anzi, ci sarà da attendere la fine della finestra agostana del mercato europeo. Quindi, settembre. Forse.

I vari "icon players" messi sotto contratto e finiti all'asta sono già stati contattati e conoscono la situazione. Tutti hanno confermato la propria presenza, ma chissà cosa faranno di qui a settembre. Rinunce? Nessun problema: "Se qualcuno dovesse non essere più disponibile, avremo immediatamente adeguati sostituti", dicono dalla Cmg. Intanto, però, il campionato che avrebbe dovuto far scoprire il calcio al pubblico della regione indiana è ancora un'ipotesi, quasi fosse un torneo che, manzonianamente, non s'ha da fare.

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