Caricamento in corso...
04 aprile 2012

Real: senza la croce ma con la delizia dei petrodollari

print-icon
rea

A sinistra lo stemma tradizionale del Real. A destra quello con cui il club si presenta in Medio Oriente

Il club di Florentino Perez sta costruendo un resort negli Emirati Arabi con museo della squadra, stadio e cinema. L'investimento: mille milioni di euro. E per facilitare i rapporti con gli sceicchi i blancos si presentano con un simbolo privo della croce

Tutte le statistiche della Liga

di Gianluca Maggiacomo

Un mega resort da costruire negli Emirati Arabi. I guadagni che potranno arrivare. La possibilità di conquistare l’appetibile fetta di mercato orientale. Sono tutti argomenti validi. Che fanno gola, soprattutto a una società di calcio. E pazienza se per ingrossare le casse del club si deve fare qualche strappo alla regola.

La pensano così al Real Madrid. Florentino Perez ha cominciato a investire in Asia. E per oliare la macchina che porterà al "Santiago Bernabeu" tanti petrol-dollari, si è presentato agli sceicchi con uno stemma del club senza la piccola croce che è posta sopra la corona. Il nuovo simbolo verrà usato solo nelle iniziative pubbliche nei Paesi di religione musulmana, per «evitare qualsiasi tipo di confusione o di cattiva interpretazione», fa sapere il club

Il progetto in questione è la costruzione di un lussuoso resort a Ras Al Khaimah, una delle sette isole che formano gli Emirati Arabi. Il Real lo realizzerà in collaborazione con l’amministrazione locale e con il fondo d’investimento RAK Marjan Island Football. Il tutto costerà circa 1.000 milioni di euro, dice il quotidiano sportivo spagnolo, Marca. Legato al resort per i blancos c’è anche un contratto di sponsorizzazione con “Emirates Airlines” e con il Governo degli Emirati Arabi Uniti.

L’opera sarà faraonica: si estenderà su una superficie di 12 ettari. Sorgeranno alberghi, ristoranti, un campo da calcio con 10 mila posti a sedere, un club nautico, un museo del Real e numerose sale cinematografiche. Insomma, una sorta di parco giochi a tema. La costruzione dell’impianto è cominciata il 29 marzo. Alla posa della prima pietra c’erano il direttore sportivo, Zinedine Zidane, l’ex stella Emilio Butragueño e il presidente Florentino Perez. Il resort dovrebbe essere terminato nel 2015 ed è parte integrante del strategia di conquista del mercato asiatico cominciata qualche anno fa dal Real Madrid e dai grandi club europei. Una possibilità di tutto rispetto, visto che si rivolge agli oltre 150 milioni di potenziali tifosi che vivono in Asia. Motivazioni forti ed economicamente irrinunciabili. Tanto che i vertici delle mereguers hanno deciso di sacrificare una piccola parte del simbolo del club pur di facilitare il buon esito dell’affare. Non che gli sceicchi abbiano posto la modifica dello stemma come condizione irrinunciabile. Ma si è trattato di un gesto di buona volontà da parte del Real. Un po’ come fece il Barcellona, che giocò la finale del torneo di Abu Dhabi con una maglia che aveva lo stemma senza la croce di San Jordi.

La decisione del Real di modificare il proprio simbolo in nome degli affari non è andata giù a molti tifosi, che si sono sfogati scrivendo su forum on line e siti Internet. Il simbolo cristiano è considerato da molti parte della storia del club, sin da quando, nel 1920, re Alfonso XIII offrì il suo patrocinio reale al club madrileno.

Sul sito di Marca, che per primo ha riportato la notizia, ci sono 119 pagine di commenti. Per qualcuno è un’offesa per il “madridismo”. Per qualcun altro è inaccettabile perché «il simbolo del Real è il simbolo della storia». E non manca chi coglie la palla al balzo per sfottere. Come fa un tifoso blaugrana,: «rinunciare ai propri simboli per il denaro significa scendere troppo in basso. Grazie Florentino (Perez, ndr) perché stai affondando il Madrid».
E poi c’è chi si chiede se non sia il caso di cambiare il nome a Cristiano Ronaldo che, per l’occasione, potrebbe diventare Musulmano Ronaldo.

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky