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07 aprile 2012

L'ancient Carlò, game over Rob: poveri "sceicchi" d'Italia

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Carlo Ancelotti e Roberto Mancini, rispettivi tecnici dei ricchissimi Psg e Manchester City (Getty)

Nonostante campagne acquisti faraoniche e stipendi da nababbi il Psg di Ancelotti rischia in Ligue 1 e il City di Mancini è a un passo dallo "zero tituli". Con i cugini proprietari delle due squadre Al Thani e Mansour pronti a una follia per Mourinho

STATISTICHE 2011-12: Premier League - Bundesliga - Liga

di Alfredo Corallo

Quanto appaiono lontani i giorni in cui "L'Equipe" incoronava a caratteri cubitali Ancelotti "le maître du Jeu" e i tifosi del City volavano alto verso la conquista della Premier intonando anglo-italianamente "Roberto...oh, oh! Mancini...oh-oh-oh-oh!". Finiti i tempi dei blu dipinti di blu. Nuvole oscure si addensano minacciose sui due tecnici nostrani più pagati all'estero: Carletto rischia di dover inseguire il sorprendente Montpellier, primo a parimerito col Psg ma con una migliore differenza reti, una gara in meno e potenzialmente a +3; Mancio s'è lasciato cuocere a fuoco lento dai Red Devils che vedono ora dischiudersi le porte del 20° titolo aprendo quelle dell'inferno per l'allenatore marchigiano (-5 a sette turni dal game over, derby all'Etihad Stadium il 30 aprile).

L'alibi di Carlò - A differenza di Mancini il collega di Reggiolo è arrivato lungo le rive della Senna a gennaio, potendo contare sull'alibi della squadra presa in corsa. Ma non su quello dello stipendio, il più alto nella storia del calcio transalpino: 6 milioni a stagione fino al 2014.

Con l'aggravante di un mercato invernale non proprio al risparmio, gli innesti di Maxwell, Alex e Thiago Motta, costati 19 milioni di euro, rappresentano un esborso, in base ai dati diffusi da France Football, secondo soltanto a Wolfsburg (29) e Dinamo Mosca (27). Non trascurando, al contrario, i 90 spesi in estate dal neo direttore generale Leonardo (43 per Pastore, capro espiatorio numero uno della stampa  parigina) che non sono serviti nemmeno a evitare cattive figure in Europa League e Coppa di Francia. E menomale che il Milan si è tenuto Pato.

Insomma, considerando l'investimento dell'onnipotente Emiro del Qatar Al Thani e una squadra oggettivamente di marziani per  la Ligue 1, sarebbe un flop senza attenuanti, ne sono convinti anche molti internauti nel forum dedicato di Sky.it. Sentiamo: perché non far terminare il percorso cominciato a Kombouaré, destituito dall'incarico in testa alla classifica a Natale e con una media punti e vittorie superiore a quelle di Ancelotti? E rinunciare a mettere in campo Nené (due punti in tre match senza di lui), il bomber e miglior assistman? Se lo chiedono tutti i giornali d'Oltralpe, gli stessi che, ancora un paio di settimane fa, osannavano "il maestro del gioco" e che oggi lo mettono in croce. Della serie "che volevi pretendere da un italien..." 

Shopping compulsivo - Ma le gatte da pelare di Leo e Carletto sono bazzecole rispetto a cosa attende al varco Mancini, ormai per trequarti nella bocca del leone, lo sceicco Mansour, più affamato di conquista del cugino Al, che in due anni e mezzo ha esaudito ogni desiderio dello jesino (per lui 4 milioni l'anno a scadenza 2013) in preda allo shopping compulsivo. Vuoi Aguero? Ti prendo Aguero. Silva? Vada per Silva. Dzeko, Yaya Touré? Che problema  c'è... Il manager del City l'ha ripagato finora con una FA Cup, riportando nell'altra Manchester un trofeo che mancava dal  1976, insieme alla qualificazione in Champions naufragata poi nella fase a gironi.

Fuori dall'Europa ed eliminato dalle coppe nazionali, e con quello che hanno scialacquato (200, 230 milioni dal 2010, se ci aggiungiamo i precedenti addio) Roby si salva solo se rimonta miracolosamente lo United e vince la Premier. "Crazy Balotelli" permettendo.

Il fantasma di Mou - E non è detto. Potrebbe non bastare. In un caso, almeno: se Mourinho dovesse cedere all'irresistibile fascino dei petrodollari. Il Golfo Persico in regalo dovrebbe essere sufficiente per convincere il portoghese a lasciare Madrid. Manchester o Parigi poco importa, Mou è uno che si adatta. Se c'è il cash...



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