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21 aprile 2012

Ronaldo, la firma sulla Liga. Il Real conquista il Camp Nou

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Cristiano Ronaldo, mattatore del Barcellona e uomo-campionato per il Real

La squadra di Mourinho si è imposta 2-1 nel Clasico contro il Barcellona mettendo in cassaforte il successo in campionato. Merengues in vantaggio con Khedira, pari di Sanchez, gol vittoria di CR7. I blaugrana scivolano a -7 a quattro giornate dal termine

Barcellona-Real Madrid 1-2
17' Pepe (R), 70' Sanchez (B), 73' Ronaldo (R)

di Augusto De Bartolo

E Mourinho ha spezzato l'incantesimo, ha vinto con merito la partita e la Liga che a meno di clamorosi e difficilmente ipotizzabili colpi di scena vedrà il Real trionfare. Al Camp Nou la Casa Blanca ha confezionato il capolavoro a cui molti non credevano. Troppo complicato battere il Barça mai sconfitto in questa stagione al Camp Nou, soprattutto per il complesso d'inferiorità che il Real si è portato dietro in questi anni. E non solo la squadra nel suo insieme, ma anche quel Cristiano Ronaldo così prolifico, ma mai considerato decisivo come Messi, si è preso la rivincita con gli interessi. Per CR7 il gol vittoria, ispirato da una palla filtrante lanciata dal sapiente piede di Ozil, vale molto più che una rete, la 42.a di un'annata straordinaria, che lo ricolloca come primo e più vicino contendente del titolo di "più forte giocatore al mondo" finora appannaggio, a maggioranza assoluta, della Pulce blaugrana.

E' stata la vittoria del coraggio e della tattica perfettamente approntata da Mourinho che, in questa occasione, ha preferito uno schieramento offensivo alle ipotesi di vedere un centrocampista di contenimento in più, come Lass Diarra, a fare densità sulla mediana. L'aggressività delle merengues ha irretito e limitato il possesso palla blaugrana, il tiki-taka ha accusato l'imprecisione dei suoi interpreti e la mancanza di cinismo all'interno dei sedici metri avversari come dimostra la clamorosa occasione sprecata da Tello nella ripresa, prima del momentaneo pari di Sanchez.

E il Real era passato in vantaggio grazie a Khedira, abile a recuperare una corta respinta di Valdes su colpo di testa di Pepe. La squadra di Mourinho, nonostante l'1-0 non ha smesso di giocare dando l'impressione di essere sempre pericolosa in ogni fase di ripartenza grazie alla qualità dei suoi portatori di palla. E il Barcellona, meno brillante del solito, ha fatto fatica a costruire azioni sul corto-lungo, come abituato a fare dovendo accontentarsi di qualche spazio da sfruttare solo sugli esterni.

Nella ripresa, nonostante la pressione blaugrana, e un baricentro nettamente più arretrato del Real, nonostante il pari siglato dal Nino Maravilla, la Casa Blanca ha avuto la forza di andarsi a prendere la vittoria della partita e della Liga. Un successo che legittima la quasi certa medaglia che il Real si cucirà sul petto.

Raramente, nella sua storia recente, il Barcellona è stato battuto due volte in quattro giorni, sintomo che anche la qualificazione alla finale di Champions non è poi così scontata, ma resta l'unica possibilità di rivalsa per un campionato perduto. E magari all'Allianz l'avversario potrebbe essere ancora Mourinho e la sua squadra, un Real ormai libero da qualsiasi complesso d'inferiorità.

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