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01 maggio 2012

Mourinho: "Addio Guardiola? Il Barça sarà sempre temibile"

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Mourinho e Guardiola, il prossimo anno non saranno più avversari (Getty)

Il tecnico del Real si appresta a festeggiare la vittoria della Liga e per la prima volta commenta la decisione del suo rivale: "Non è una cosa che ci favorisce, ognuno fa la scelta che lo rende felice. Non avere una squadra a giugno mi annoierebbe"

"Non cambia nulla per il Real: non vedo dove potrebbe favorirci". Laconico, José Mourinho commenta così l'addio di Pep Guardiola alla panchina del Barcellona, a fine stagione. "E' una decisione personale - ha detto il tecnico portoghese, commentando per la prima volta la scelta del rivale - E' tutta sua: lui è l'unico che conosce, l'unico che sa perché, è il solo che può commentarlo. Ed è solo lui a dover fare ciò che lo rende felice, in ogni istante".

Contro l'Athletic Bilbao il Real può conquistare la Liga, e Mourinho è stato molto cauto nel commentare la situazione Guardiola. "Alleno da 12 anni e quando arrivo a giugno e non ho una squadra da allenare mi annoio molto. Mi mancano allenamento e partita, partita e allenamento", le parole dell'ex tecnico di Inter e Chelsea. "Ma ciascuno sceglie la sua via, e va rispettato. Basta che lo soddisfi, perché è la cosa più importante".

Quanto alle ripercussioni per il Real, Mourinho è stato chiaro: "Il Real Madrid è il Real Madrid, continuerà sulla sua strada e per le sue scelte. La mia decisione di restare qui non ha nulla a che vedere con quel che fa l'allenatore di un'altra squadra". E per il prossimo anno, "qualsiasi altro rivale si presenterà, il Barcellona sarà il nostro grande avversario per il titolo".

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