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17 maggio 2012

Tevez, dietrofront su Ferguson: "Non mi scuso proprio"

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Lo striscione 'incriminato' di Tevez (Foto Getty)

Dopo lo striscione sul suo ex tecnico esposto nella festa per la vittoria del titolo, il giocatore del City si era in un primo momento pentito del gesto. Ora la retromarcia: "Non devo dire sorry , si comporta come fosse il presidente dell'Inghilterra"

Carlos Tevez 'ritira' le scuse a sir Alex Ferguson e dopo lo striscione offensivo contro il tecnico del Manchester United rincara la dose: "Sembra il presidente dell'Inghilterra", dice l'attaccante argentino del City. Durante la  festa per la vittoria della squadra di Roberto Mancini in Premier League, l"Apache' ha ricevuto da un tifoso uno striscione con la scritta 'RIP Fergie' (Riposa in pace Fergie) riferita al tecnico dello United.

Una gaffe che ha costretto il suo club a scusarsi con il tecnico scozzese. In una dichiarazione riferita dalla stampa argentina anche Tevez sembrava pentito: "Mi sono fatto trascinare dall'emozione del momento. Non volevo mancare di rispetto a Sir Alex Ferguson, che ammiro come uomo e come tecnico", aveva detto l'ex giocatore dello United.

Ora il dietrofront condito da qualche critica: "Quando lui  parla male di un giocatore, nessuno si permette di dire che deve  scusarsi. Ma se qualcuno scherza su di lui è costretto a farlo. Ma io non dico sorry", le parole di Tevez riportate dalla Bbc.  L'attaccante accusa Ferguson di avere "detto il peggio su di me" in  passato e aggiunge: "Non c'è nessun tipo di rapporto fra me e Ferguson".

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