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23 maggio 2012

"Euro 2012 occasione della vita. Non dite che sono matto"

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Mario Balotelli ora ha in testa solo l'azzurro: "Prandelli mi ha aspettato, non vedo l'ora di ripagarlo. Il mercato non mi interessa, nella mia testa c'è solo la Nazionale e posso assicurare che non la lascerò mai in dieci. Cassano? Siamo simili"

"Prandelli mi ha aspettato e io non vedo l'ora di ripagarlo. L'Europeo occasione della mia vita? Sì, penso sia così". Mario Balotelli, dal ritiro di Coverciano, parla delle aspettative per Euro 2012. "Cassano e io siamo simili, anche fuori dal campo, e ci troviamo bene insieme - ha aggiunto l'attaccante -. Quando sono stato espulso col City, non ho pensato che fosse tutto finito perchè sono giovane... Però ho capito che era un errore. Mancini mi ha dato l'occasione di essere ancora decisivo nel finale di stagione".

"Mi sono stufato dei pettegolezzi" - "Li ho chiamati spesso per dire che quello che sentivano e leggevano su di me in Inghilterra non era vero - ha aggiunto Balotelli -. I miei genitori non meritano di leggere e sentire certe cavolate". A chi gli ha ricordato che un anno fa, nella prima e fino ad oggi unica conferenza stampa fatta in Nazionale, disse di se stesso che non era un matto, ha aggiunto oggi: "Io parlo poco, lascio che siano gli altri a parlare però mi sono stufato di sentire che ho problemi di testa. Ormai non ci faccio più caso, però è vero che in Inghilterra si basano di più su quello che fai fuori dal campo. Ti fanno sembrare una persona cattiva, per fortuna chi mi vuole bene sa come sono e io non sono così. Il mio punto debole? Non esiste - taglia corto Balotelli sorridendo - il mio punto forte invece è la mia famiglia".

"La concorrenza fa solo bene" - Di Totò Di Natale, superbomber dell'Udinese, Balotelli ha poi spiegato "che mi piace molto. E' bene ci sia tanta concorrenza, qui ci sono tanti giocatori forti". E poi ancora su Cassano: "Lui è un fenomeno, è facile giocarci insieme. E' vero che quando si è sentito male, lì per lì non volevo crederci, lo chiamai per dirgli: se non ce la fai a recuperare, all'Europeo non vado neppure io. Ma ero sicuro che ce l'avrebbe fatta...".

"Milan? No, io resto al City" - Capitolo calciomercato. "Il Milan? no io resto a Manchester, io voglio rimanere lì. Non è un giochetto di Mino Raiola io resto là". Balotelli, al centro di voci di mercato che vedono coinvolto il suo club e quello rossonero, chiude con decisione ad una eventualità di trasferirsi al Milan. "In questo momento il mercato non mi interessa, nella mia testa c'è solo la Nazionale e posso assicurare che non la lascerò mai in dieci agli Europei - ha continuato l'attaccante Azzurro - e comunque, come ho detto, dico no al Milan, non adesso, non in questi anni, io sono al City". Dove Balotelli spera di essere raggiunto da Thiago Silva: "se lui viene a Manchester, di sicuro siamo più forti".

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