Caricamento in corso...
05 giugno 2012

Gli azzurri a Euro 2012: Cracovia li abbraccia

print-icon

L'Italia è in Polonia: stadio pieno e applausi per il primo allenamento della nazionale di Prandelli, che dice : "Aspetterò Barzagli". Balotelli si è allenato con i compagni: tripletta per lui nella partitella. Criscito: "Non penso di denunciare la Figc"

Gli azzurri hanno trovato casa. E non solo perchè a Cracovia, sede del ritiro della nazionale di Prandelli c'è, ormai come da tradizione, 'Casa Azzurri'. Ma anche perchè nell'antica capitale polacca gli azzurri hanno trovato l'abbraccio di una città accorsa allo stadio Pilsudski per applaudirli al loro primo allenamento nella terra dove, fra qualche giorno, cominceranno gli Europei. Circa 12mila persone sono accorse nel piccolo stadio per applaudire gli azzurri. Un entusiasmo incondizionato, che ha perlomeno avuto il merito di far dimenticare, per un'oretta o poco più, le polemiche sul calcioscommesse. I 12mila del Pilsudski hanno applaudito tutti, in particolare Balotelli e Buffon.
Ma il tifo di Cracovia ha accolto gli azzurri fin dall'arrivo del charter, atterrato alle 17.25 da Pisa. Ad attendere giocatori e staff tecnico scesi dalla scaletta, anche un centinaio di bambini che in coro acclamavano 'Balotelli, Balotelli". Prima di partire anche una foto in divisa ufficiale sulla scaletta dell'aereo, in divisa ufficiale, davanti alla carlinga in livrea vintage, con la scritta della compagnia di bandiera stile anni '60 in bianco e blu. 'Riempiamo l'Europa d'azzurro', invece, la scritta che accompagna la nazionale di Prandelli sull'autobus che porterà la squadra in giro per le strade di Polonia e Ucraina.

Le parole di Prandelli -
"Aspetterò fino all'ultimo Barzagli. E' troppo importante" ha detto Cesare Prandelli, nella prima conferenza stampa a Cracovia. Il ct ha quindi confermato che proverà la difesa a tre. "Se con la Spagna la userò, sarà con De Rossi centrale".
"Ho imparato che da ct qualsiasi cosa io dico prendo sberle a destra e sinistra" ha continuato Prandelli, commentando le polemiche sulla sua provocazione sull'eventuale forfait dell'Italia a Euro 2012. "Quel che ho detto era abbastanza chiaro, ciascuno lo ha interpretato come voleva. Io parlo con sincerità".
"Sono anch'io molto curioso di vedere se questa squadra saprà fare cose importanti" ha proseguito il ct. "Nelle qualificazioni abbiamo fatto un gioco che nessuno poteva immaginare, eravamo contenti: poi sono successe cose impreviste, e a quel punto abbiamo cercato di capire se possiamo essere ancora protagonisti".

Criscito: "Non denuncio la Figc, voglio solo uscire pulito" - "E' vero, il ct mi ha detto che mi avrebbe potuto richiamare solo se si fossero verificate alcune condizioni. Anche se era molto difficile che in otto giorni potessero cambiare tutte quelle cose". Domenico Criscito conferma così la versione data dal vicepresidente federale Demetrio Albertini sull'incontro avuto da Cesare Prandelli con lo stesso Criscito nel giorno in cui lasciò il ritiro. "Volevo questo Europeo, ma Prandelli è stato chiaro", ha ammesso l'esterno dello Zenit intervenuto in diretta alla trasmissione Qui Studio A Voi Stadio di TeleLombardia. "Sono molto più sereno - ha aggiunto - rispetto al primo giorno, quando mi avevano dipinto come 'il capo della banda'. Non ho mai fatto parte di quel giro, nè mai ne farò parte". "Prandelli? - continua il difensore - accetto le sue scelte. Anche se a me l'Europeo non lo ridà nessuno". Un diverso trattamento tra lui e Bonucci? "No, se fosse arrivato l'avviso a Bonucci due giorni prima, sarebbe andato anche a lui a casa", ha risposto Criscito. "Non penso proprio di denunciare la Figc - ha concluso il difensore - a me interessa solo uscire pulito da questa brutta parentesi, perche non c'entro nulla".

I problemi di Prandelli - A cinque giorni dall'esordio contro la Spagna, comunque, i problemi per Prandelli non accennano a finire. L'ultimo si chiama Barzagli: per il difensore lesione di primo grado al polpaccio della gamba sinistra, e il rischio di saltare l'Europeo è concreto. Per questo in preallarme c'è Astori. Il ct non rinuncia comunque all'idea di schierare la difesa a tre, per questo ha provato De Rossi tra Bonucci e Chiellini, con Maggio a destra e Giaccherini a sinistra. Il centrocampista della Roma ha giocato nella linea difensiva con Luis Enrique.

La visita di Jorgensen al ct - Intanto, dopo tante visite che hanno fatto discutere, una di sicuro ha fatto sorridere Prandelli. Quella di Martin Jorgensen che è stato il suo capitano alla Fiorentina, arrivato dalla Danimarca per qualche giorno di vacanza in Italia. L'ex giocatore viola, ma con un lungo passato anche all'Udinese, ha visitato il centro sportivo con suo figlio, salutato vecchi avversari e compagni come Montolivo, e fatto l'in bocca al lupo all'Italia, anche se la sua Danimarca partecipa al prossimo Europeo. E' infatti nel girone B, quello più duro con Portogallo, Olanda e Germania.

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky