Caricamento in corso...
16 giugno 2012

Petardi e razzismo, Uefa: procedimento contro la Croazia

print-icon
ita

Il lancio di petardi da parte dei tifosi Croati nel match contro l'Italia (Getty)

Il massimo organismo del calcio europeo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti della Federcalcio croata per il lancio di fumogeni e per i cori razzisti nel match con l'Italia. Pronta la risposta da Zagabria."Non sono tifosi ma hooligans"

L'Uefa ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti della Federcalcio croata (HNS) per il lancio di razzi e petardi da parte dei tifosi e per loro condotta (canti e simboli a sfondo razzista) durante la partita contro l'Italia nel Gruppo C di Euro 2012 giocata a Poznan giovedì scorso. L'organo di Controllo e Disciplina dell'Uefa valuterà la questione martedì prossimo, 19 giugno. Nel corso del match, i tifosi croati si sono resi protagonisti di lancio di razzi e petardi, di canti e esibizione di simboli a sfondo razzista. Oltre ad aver fischiato l'inno italiano, i supporter croati hanno lanciato in campo una banana apparentemente come gesto di scherno dalle connotazioni razziste nei confronti di Mario Balotelli quando l'attaccante del Manchester City è uscito dal campo, sostituito da Di Natale.

Il razzismo in Polonia e Ucraina, con relative manifestazioni e incidenti, è una delle principali preoccupazioni degli organizzatori di Euro 2012. I responsabili dell'Uefa hanno annunciato una politica di 'tolleranza zero' verso fenomeni di razzismo e xenofobia. La Figc aveva inviato all'Uefa una lettera ufficiale in cui esprimeva "forte rammarico" per i fischi all'inno di Mameli di alcuni gruppi di tifosi avversari, lasciando all'organismo che governa il calcio europeo "ogni valutazione" su quanto avvenuto in occasione delle partite con la Spagna, domenica scorsa, e poi con la Croazia giovedì.

La Federazione croata è già stata condannata dall'Uefa ad una ammenda di 25.000 euro per il comportamento dei suoi sostenitori durante la partita con l'Irlanda. Vista la reiterazione dei comportamenti stavolta la punizione potrebbe essere più severa.

La risposta della Federcalcio croata - I vertici della Hns ha preso le distanze e condannato tutte le forme di violenza e razzismo ad opera di "alcuni tifosi" all'Europeo di calcio in corso in Polonia e Ucraina. In una dichiarazione diffusa dai media a Zagabria, si afferma che "la Federcalcio e la Nazionale croata appoggiano l'operato della Uefa per l'individuazione di coloro il cui comportamento ha macchiato la reputazione del torneo, indipendentemente dal loro Paese di provenienza".

La Federcalcio ha al tempo stesso invitato la Uefa a non punire la squadra croata nè ad associarla con "alcuni sostenitori che in realtà non sono tifosi ma hooligan che andrebbero esclusi da ogni evento sportivo", sostenendo che la Croazia ha mostrato a Euro 2012 di avere "tifosi bravi, corretti e civili che amano la loro squadra, rispettano tutte le altre Nazionali e sostengono il loro Paese in uno spirito sportivo e di fair play".

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky