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25 giugno 2012

Prandelli: "Germania molto forte, ma nessuno è invincibile"

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Contro le critiche e parole al miele per Cassano. Cesare Prandelli ha però già in testa la sfida con la Germania (Getty)

Il giorno dopo la vittoria ai rigori sull'Inghilterra a Euro 2012 il ct pensa già alla semifinale e non dimentica le critiche: "L'Italia cresce e giocherà con coraggio per attaccare. Mi piace tenere tutti i sassolini nelle scarpe"

"La Germania è molto forte, ma nessuno è invincibile. L'Italia non ha il 'braccino corto', cresce e giocherà con coraggio per attaccare". Cesare Prandelli si prepara  alla sfida che giovedì mette in palio un posto nella finale di Euro  2012. A Varsavia, nella seconda semifinale del torneo, gli azzurri affrontano la Germania. "Abbiamo poco tempo per recuperare, due giorni in meno rispetto alla Germania sono tanti. Giocare una semifinale con tale disparità non è sinonimo di spettacolo. La Uefa dovrà affrontare il problema del calendario nel prossimo torneo", evidenzia il commissario tecnico nella conferenza stampa tenuta a Cracovia.

"Dobbiamo mettere in campo una squadra atleticamente viva, ci sarà da lottare. Se prepariamo bene la partita, non ci sono squadre invincibili. Spagna e Germania sono veramente forti, ma tutti in qualche momento concedono qualcosa", dice. "La preparazione del match deve riguardare anche i particolari. Possiamo fare la nostra partita, abbiamo questa consapevolezza: sappiamo di dover rischiare, preferisco subire un gol in contropiede", spiega Prandelli, promettendo un'altra prestazione "generosa e coraggiosa" della sua selezione. "La squadra cresce partita dopo partita, vuole misurarsi con i grandi avversari giocando a calcio. In queste gare abbiamo avuto il coraggio di provare e siamo stati premiati. Ci sono tanti modi per  arrivare al risultato, siamo obbligati a cercare di seguire questa strada", dice il commissario tecnico. "A fare la differenza sono le squadre che hanno coraggio di giocare per 90 minuti. Per la prima volta, forse, questi ragazzi si rendono conto di avere qualità straordinarie", aggiunge.

"Mi piace tenere tutti i sassolini nelle scarpe: così ricordo meglio". Il ct, neppure all'indomani della vittoria ai rigori sull'Inghilterra, dimentica le critiche a scelte e gruppo: "Non so se ora qualcuno salirà sul carro. Siamo bravi nel tackle, e diamo anche qualche calcione".

"Averne di Cassano, anche per 40-50'...". Cesare Prandelli valuta positivamente la prestazione di Cassano contro l'Inghilterra: "Ha giocato quattro partite dopo mesi di inattività, ma ieri ha pagato più il ritmo gara che la fatica. Ieri comunque era la partita più difficile per Balotelli e Cassano". Prandelli ha parole dolci anche per Balotelli: "Mario mi è piaciuto molto: doveva portare fuori i due difensori centrali e lo ha fatto. Sulle quattro o cinque occasioni, lui c'è sempre stato: sono mancati un po' di fortuna e lucidità, ma la sua prova è molto molto sufficiente". Un occhio al presente con uno al passato: "Italia-Germania 4-3 del '70 per noi ragazzi di 14 anni era 'la partita'. Ricordo che la vidi in tv con mio padre, è stata la più grande emozione dal calcio". Ricorda il ct.

Chiellini torna a correre - C'è anche Giorgio Chiellini tra gli azzurri che si allenano sul campo dello stadio di Cracovia all'indomani di Italia-Inghilterra. Il difensore, infortunatosi nell'ultima partita del girone con la Croazia sta recuperando a tempo di record e oggi corre e calcia insieme con i giocatori ieri non impiegati o impiegati di meno, sul campo agli ordini di Prandelli.

Italia-Germania, l'arbitro -
Il francese Stephan Lannoy è l'arbitro designato dall'Uefa per dirigere la semifinale tra Italia e Germania, in programma giovedì a Varsavia. Assistenti saranno i connazionali Frederic Cano e Michael Annonier, quarto uomo l'inglese Howard Webb. L'altra semifinale, mercoledì tocca a Spagna-Portogallo, sarà invece diretta dal turco Cuneyt akr che sarà coadiuvato da Bahattin Duran e Tarik Ongun, quarto uomo lo sloveno Damir Skomina.

Nuovo pellegrinaggio - Cesare Prandelli e il suo staff azzurro dopo la vittoria sul'Inghilterra, dopo i 21 km all'Eremo dei Camaldolesi per la vittoria sull'Irlanda, hanno sfidato stanchezza e cattivo tempo per un cammino di 11 km verso una nuova meta sacra, un convento vicino Wieliczcka. Arrivati alle 4 a Cracovia con un'ora di ritardo per l'antidoping di Balotelli e nonostante la pioggia, hanno raggiunto in pullman il ritiro,si sono cambiati ed hanno cominciato il cammino a piedi.

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