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13 luglio 2012

Terry assolto: non è colpevole di insulti razzisti

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John Terry all'ingresso in tribunale, alla Westminster Magistrates Court di Londra

Il capitano del Chelsea esce indenne dalle accuse di razzismo nei confronti del collega Anton Ferdinand. Lo ha deciso la Corte distrettuale di Westminster al termine del processo durato cinque giorn

John Terry, calciatore del Chelsea e della nazionale inglese, è stato dichiarato non colpevole di insulti razzisti nei confronti del collega Anton Ferdinand. Lo ha deciso la Corte distrettuale di Westminster al termine del processo durato cinque giorni.

Secondo la corte non esisterebbero "prove a sufficienza" per chiarire quali parole esattamente abbia pronunciato Terry a Ferdinand. La vicenda era costata la fascia di capitano dell'Inghilterra a Terry, causando anche l'addio di Fabio Capello in polemica con la Federcalcio inglese. Terry, presente in aula in abito grigio, è rimasto impassibile alla lettura della sentenza, così come ha mantenuto il silenzio all'uscita dal tribunale. Per lui ha parlato il suo legale, Dan Morrison: "(John Terry) non ha insultato con epiteti razzisti il signor Ferdinand e la corte lo ha confermato. John desidera ringraziare i suoi avvocati per il lavoro compiuto, così come la sua famiglia, tutti gli amici e il Chelsea per il sostegno ricevuto in questi giorni".

L'incidente risale allo scorso ottobre quando Chelsea e Queens Park Rangers si erano affrontate a Loftus Road. In seguito alle proteste per un presunto rigore, i due difensori si erano ripetutamente insultati e alcuni degli epiteti usati erano stati registrati dalle telecamere. Non abbastanza per emettere un verdetto in un aula di tribunale, ma evidentemente sufficienti per costare a Terry la fascia di capitano della Nazionale inglese. Come aveva disposto la Federcalcio inglese (Fa), che ha già annunciato un'indagine autonoma per accertare le eventuali responsabilità, con conseguente possibile squalifica, di Terry. Contro la decisione della Fa, ritenuta frettolosa e ingiustificata, l'allora ct dei Tre Leoni Fabio Capello si era espresso molto criticamente, arrivando fino alle dimissioni dal suo incarico. L'assoluzione di Terry è anche un po' una vittoria di Capello che aveva ricordato ai dirigenti federali, e all'opinione pubblica inglese, come "chiunque resti innocente fino a prova contraria".

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