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22 agosto 2012

Parigi trema: i soldi non fanno (ancora) la felicità

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I tifosi del Psg sperano in San Zlatan per risollevarsi in campionato (Getty)

Dopo il secondo passo falso in campionato con l’Ajaccio , i tifosi cominciano ad interrogarsi sulla reale forza della squadra di Ancelotti. E, nonostante Ibra, appare lo spettro di un’altra stagione da perdenti

di Claudio Barbieri

Domenica sera al Parco dei Principi sarà già tempo di esami per il Paris Saint Germain, lo squadrone che appena un mese fa spaventava l’Europa e che invece, dopo due turni di Ligue 1, si trova nella parte destra della classifica con solo 2 punti al pari del modesto Ajaccio, formazione che domenica ha messo sotto per 90’ il Dream Team della capitale.
Vero che in Corsica mancavano Ibrahimovic, Thiago Silva e Thiago Motta, ma il grande nervosismo mostrato dal Psg, con le espulsioni di Lavezzi e Ancelotti, fa tremare i polsi ai tifosi che cominciano ad esternare qualche perplessità sulla reale forza di una squadra che, dopo i 150 milioni di euro spesi nel mercato estivo, avrebbe dovuto sparigliare la concorrenza.

Rabbia Facebook – Se i social network sono il termometro della tifoseria parigina, allora il prossimo rendez-vous di domenica al Parco dei Principi sarà tutt’altro che una passeggiata per Pastore e compagni. “Non sapevo che lo sceicco avesse investito in un circo: come clown in effetti facciamo veramente ridere”, scrive sulla pagina ufficiale di Facebook del club un arrabbiato Eric. Lisa invece dice quello che tutti i tifosi nel mondo pensano (o sperano): “La verità è che le vittorie non si possono comprare. Con i soldi non si acquistano i trofei”. Stessa filosofia di Frederic: “I soldi non fanno i miracoli”.
E anche su Twitter i tifosi si scatenano, paragonando i 300 euro di premio partita che il presidente dell’Ajaccio, Alain Orsoni ha pagato ad ogni giocatore della sua squadra, con lo stipendio da favola che percepirà mensilmente Thiago Silva all’ombra della Tour Eiffel: 780mila euro netti.

Verratti eroe, Carletto sulla graticola – Nonostante si sia ritagliato solo un piccolo spazio in campo, il playmaker proveniente dal Pescara ha già fatto innamorare il popolo parigino, famoso al mondo per la sua diffidenza. “Una menzione per Verratti, grande giocatore”, scrive Xav91 sul forum All Psg, mentre Olajowon sostiene che “il giovane italiano merita di giocare titolare”.
Le scelte dell’allenatore Carlo Ancelotti non sono condivise dalla maggior parte dei tifosi. “E’ la prima volta che mi addormento guardando il Psg”, scrive un supporter.
In molti rimarcano le statistiche impietose dell'ultimo match, con l’Ajaccio che ha mostrato la versione corsa del tiki-taka, terminando con il 62% di possesso palla. E c’è chi rimpiange Antoine Koumbarè, esonerato lo scorso anno al termine del girone di andata dopo aver conquistato il titolo di campione d’inverno. Per Carletto si prospettano tempi duri.

Ibra il salvatore – Di Salvatore il Psg ne ha già uno, Sirigu, e fin qui è stato tra i migliori. Anche se i tifosi naturalmente invocano a pieni polmoni il nome di Zlatan Ibrahimvic, che dopo la doppietta nell’esordio con il Lorient, deve prendersi sulle spalle una squadra già in crisi.
Ma la distorsione che lo ha tenuto fuori nella trasferta in Corsica, rischia di compromettere anche la sua partecipazione alla gara di domenica contro il Bordeaux. “Senza lo svedese possiamo puntare al massimo a un pareggio”, scrive un tifoso sul forum ufficiale del club, mentre un altro, in piena superstizione italica, schiera la sua formazione tipo con Ibra titolare, aggiungendo una postilla in maiuscolo: “Incrociate tutte le dita che avete nel vostro corpo”.
Parigi ha già il suo Imperatore vichingo. Pardon, il suo roi.

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