28 agosto 2012

Napoleoni, idolo al Levadiakos per riconquistare l'Italia

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VITA DA EMIGRANTE. Trequartista, 26 anni, è uno dei tanti italiani che giocano all'estero. Milita nella SuperLeague greca. Porta sulla maglia il numero 1 e il Colosseo tatuato sul fianco: "Se arrivasse un'offerta dall'Italia..."

di Augusto De Bartolo

Un'avventura iniziata tre anni e mezzo fa dopo essere arrivato dalla fredda Polonia, dal Widzew Lodz, prelevato dal Tor di Quinto grazie all'occhio esperto di Zibi Boniek. Stefano Napoleoni è il fantasista del Levadiakos, squadra greca che milita nella SuperLeague con l'obiettivo di dare fastidio alle grandi e, magari, tentare la qualificazione ai preliminari di Europa League sfuggiti, nella scorsa stagione, per una manciata di punti. L'annata è cominciata con una sconfitta di misura contro il Panathinaikos. Lui, romano di 26 anni, conduce da tempo una vita da emigrante.

Tre anni e mezzo in Grecia, ormai sei di casa, come te la passi?
"In questo momento sono felice, non nascondo però di aver vissuto alti e bassi. Ma adesso va tutto bene, ho la fiducia della società, ho imparato la lingua e mi sono perfettamente integrato".

Raccontaci com'è questo campionato greco, più fisico o tecnico?
"Direi che l'intenzione di tutte le squadre è quella di affidarsi prevalentemente alle qualità tecniche dei calciatori, non è così aggressivo come tutti lo dipingono, si tende a giocare il pallone e a garantire lo spettacolo".

Come la mettiamo con la crisi?
"Si fa di necessità virtù, Panathinaikos e Olympiakos sono le più forti, ma non ci sono più i grandi contratti quindi il campionato è più livellato, ce la si gioca con tutti".

Sulla maglia porti il numero 1, un po' inusuale non credi?

"Beh sì, effettivamente, ma tutto è nato da una scommessa. Ho chiesto il 10 ma per scelta del club è il numero che spetta al presidente. Lui è un po' focoso e non me l'ha voluto cedere e allora ho fatto in modo che fossi io il numero 1".

Insieme a Greco dell'Olympiakos, due romani e romanisti alla conquista della Grecia, divertente?
"Abbastanza, tra l'altro la prossima partita giocheremo contro. Non lo conosco personalmente, ci sarà occasione di farlo proprio in quell'occasione".

Hai tatuato il Colosseo su un fianco. Un messaggio subliminale alla Roma?

"No ma che messaggio subliminale, un invito diretto! Scherzo. L'ho fatto innanzitutto per una questione affettiva nei confronti della mia città, poi si può dare qualsiasi significato".

Nostalgia del calcio italiano?
"No, non direi, io sto bene all'estero, mi piace viaggiare, ma se arivasse l'offerta giusta..."

LA SCHEDA


Nome Età Ruolo Squadra Cresciuto nel Arriva da
Stefano Napoleoni 26 Trequartista Levadiakos Tor di Quinto Widzew Lodz

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