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30 agosto 2012

Barton, il bad guy che vuole raggiungere i cattivi

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Joey Barton trattenuto da due compagni dopo una rissa (Getty)

Il centrocampista del Qpr, antieroe per eccellenza del calcio inglese, vuole approdare al Marsiglia, nella Ligue 1 'incattivita' da Ibra e Mutu. La trattativa si è complicata e un suo tweet ha scatenato le polemiche: "Mi alleno con bambini e talebani"...

di Lorenzo Longhi

“Sono costretto a tornare ad allenarmi con bambini e talebani”: con queste parole sprezzanti Joey Barton, il bad boy per eccellenza del calcio inglese, ieri su Twitter ha annunciato il sorgere di problemi forse insormontabili per il suo passaggio dal Qpr all’Olympique Marsiglia. Perché “le cose non possono essere semplici”, ha scritto anche Barton, che a 30 anni (li compirà il 2 settembre), dopo averne combinate di tutti i colori in patria - per tre volte è stato lungamente squalificato per condotta violenta in Premier - vuole approdare in Ligue 1 dopo avere rotto con il club di Loftus Road e con la sua proprietà asiatica (i “talebani”, nelle sue parole).

Il mercato chiuderà solamente domani e l’ultima parola non è ancora stata detta, ma rischia così di saltare il trasferimento di un altro dei cattivi ragazzi - méchant, direbbero i francesi - nel campionato transalpino che, oltre ad avere ingaggiato due tecnici dall’aspetto bonario come Ancelotti e Ranieri (al Monaco in Ligue 2) ha già portato nella massima divisione Zlatan Ibrahimovic e Adrian Mutu, due che - proverbialmente - in campo e fuori ne hanno combinate più che Bertoldo in Francia, appunto. Ibra è stato strapagato dal Psg, è andato subito a segno e ancora non ha dato in escandescenze, lui che in Olanda, Italia e Spagna non si era fatto mancare nulla. Interventi da carogna, qualche buffetto di troppo, diverse espulsioni, allenatori attaccati al muro, stando ai suoi racconti. In Ligue 1 è stato seguito da Mutu, ingaggiato dai corsi dell’Ajaccio. Storia di cadute e redenzioni, quella del rumeno, di talento e cocaina, di contratti rescissi ed allontanamenti dalla nazionale causati dall’amore per l’alcol, da gol e gossip. Due che fanno discutere anche, insomma, per le loro mattane, Ibra e Mutu.

Così, in Ligue 1, c’è ancora chi spera nell’arrivo di Barton per completare… l’abbrutimento della categoria ed incrementare i titoli e lo spazio sui media sportivi europei. Già, perché Barton è uno che colleziona rossi e risse. Manchester City, Newcastle, Qpr: non c’è stato club che non lo abbia visto sobbarcarsi squalifiche su squalifiche per comportamenti oltre le righe, per non parlare dei 74 giorni di carcere nel 2008 (su sei mesi di condanna) per aver malmenato un ragazzino a Liverpool, dei 4 mesi (pena sospesa) per avere picchiato, al City, il compagno di squadra Dabo, di una sigaretta spente sul corpo di un altro giovane compagno (Natale 2003) e numerosi altri episodi che hanno coinvolto un ragazzo la cui storia, come quella della sua famiglia, palesa disagi e disgrazie. Ultimo particolare: Joey, oggi, sta scontando una squalifica di 12 giornate per una rissa nella sfida fra il Qpr e il City…

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