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29 settembre 2012

Zidane saluta il Real. Andrà ad allenare in Francia

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Zidane e Mourinho al Real Madrid: le loro strade si dividono (Getty)

L'ex capitano della Nazionale francese rinuncia alla carica di direttore sportivo della Casa Blanca per intraprendere la carriera da tecnico. Intanto Perez parla di Mourinho: "Non pensava che il pubblico lo potesse fischiare"

Da Zidane a Kakà a Cristiano Ronaldo: i campioni di ieri e di oggi fanno sempre parlare, al Real Madrid.

Adieu Zizou - L'ultima novità della Casa Blanca è rappresentata dall'addio di Zizou. "Zidane - ha rivelato l'allenatore José Mourinho - si è dimesso un paio di mesi fa e ci ha detto che vorrebbe fare la cosa che lo renderebbe felice, l'allenatore".
Il francese, che ricopriva la carica di direttore sportivo, vorrebbe iniziare la sua nuova carriera ripartendo dalla Francia e nello scorso mese di novembre aveva iniziato il corso di allenatore a Limoges, restando al Real Madrid come istruttore dei giovani della "primavera".

Mourinho, preso in contropiede -
Anche Florentino Perez, in vena di dichiarazioni, ha parlato. Di José Mourinho, di Cristiano Ronaldo (per il quale ha avuto parole di comprensione) e di Kakà, che sogna di vedere ancora come ai tempi d'oro.
Il sito del quotidiano "As" ha raccolto alcune conversazioni che il presidente del Real Madrid ha avuto in settimana con i suoi delegati. Si comincia con Mourinho che, secondo Perez, "ci ha messo un po' di tempo prima di capire cosa è il Real Madrid. Ha allenato in Portogallo, Inghilterra e Italia, ma il Real è un'altra cosa e chi viene da fuori non capisce subito la nostra cultura. Quando è arrivato è rimasto sorpreso dal club, dal fatto che i tifosi potessero fischiare un giocatore o lo stesso allenatore. Gli stessi problemi di Mourinho li hanno avuti molti giocatori che poi hanno capito".
"Mou - continua l'analisi di Perez - pensa di aver allenato tanti club di grande livello, ma io gli ho detto che prima di tutti viene il Real, poi il Madrid e dopo ancora il Madrid, questo per fargli capire la distanza che c'è tra di noi e le altre società".

Il caso "Tristano Ronaldo" - Sul presunto interessamento nei confronti di Silva, fantasista del Manchester City, spiega: "potevamo prenderlo, ma abbiamo preferito tenere Oezil, anche se Silva è un top player". E il migliore di tutti è Cristiano Ronaldo che nei giorni scorsi si era detto triste. "Tutti hanno diritto di passare un momento no, ma noi stiamo lavorando affinché senta tutto l'affetto dei tifosi, della società, dell'allenatore e di tutto il mondo".

La sfortuna di Kakà - L'altro campione su cui Florentino ha puntato nella sua campagna elettorale è stato Kakà, ma non è ancora riuscito a dimostrare tutto il suo valore con la maglia del Real. "Sono i giocatori come lui che ci hanno permesso di rinnovare i contratti di sponsorizzazione, campioni come lui e Ronaldo che hanno vinto il Pallone d'oro, sono loro che ci consentono di avere le maggiori entrate. Purtroppo non è stato fortunato".

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