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06 ottobre 2012

Mou avverte il Barça: "Il Real è cambiato, siamo migliorati"

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L'allenatore del Real, Josè Mourinho (Foto Getty)

Lo Special One è pronto al Clasico di domenica sera: "Abbiamo cambiato il chip, vogliamo arrivare al livello che ci ha consentito di vincere la Liga un anno fa". Sulla formazione: "Non lo dirò. Non bisogna fare drammi se qualcuno rimane in panchina"

"Abbiamo cambiato il chip. Stiamo migliorando". Il Real Madrid ha premuto il tasto 'reset' dopo il pessimo avvio di stagione, ha cominciato a vincere e arriva preparato al 'Clasico' di domenica. Josè Mourinho e i blancos fanno visita al Barcellona in un match che vale già una grossa fetta di Liga: i catalani sono avanti di 8 punti rispetto ai rivali, con una vittoria staccherebbero i campioni di Spagna di 11 lunghezze. Un'enormità. Alla fine, quindi, anche un pareggio potrebbe essere un risultato accettabile per gli ospiti.

"Dipende dalla partita - dice Mourinho- Se giochi benissimo e hai tante occasioni, il pareggio è pessimo. Se tiri una volta e segni, il risultato può essere molto buono". "Noi -dice dribblando la questione relativa alla classifica- pensiamo solo a giocare bene. Stiamo migliorando molto rispetto alle ultime partite, vogliamo arrivare al livello che ci ha consentito di vincere la Liga un anno fa".

Il Real Madrid è reduce dalle convincenti vittorie contro Deportivo La Coruna e Ajax: "I giocatori hanno capito che era indispensabile cambiare. Servivano le motivazioni, ci voleva più concentrazione. Hanno cambiato il chip, ora è più facile che le cose ci vadano bene".

Inutile provare a capire quale formazione scenderà in campo: "Non lo dirò. Non bisogna fare drammi se qualcuno rimane in panchina: in ogni partita, restano fuori in 13. Non posso chi giocherà tra Kakà, Ozil e Modric. O se non giocherà nessuno. Ho fiducia nei miei calciatori, come sempre. Quando si lavora bene, aumenta la convinzione. C'è fiducia totale". Poche parole anche quando si fa riferimento ai presunti errori arbitrali che avrebbero favorito il Barcellona nella prima fase della Liga. "Sono successe alcune cose ma nessuno nel club ha aperto bocca. Non sarò io a farlo". La trasferta a Barcellona durerà poche ore: il Real Madrid partirà domani. "Alla squadra e a me piace fare tutto in un unico giorno. Arrivamo, riposiamo un po' e poi gicohiamo. Le squadre sono preparatissime quando si tratta di partite del genere. Per giocare match come questi, bisogna solo arrivare in tempo".

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