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22 novembre 2012

Sempre Cavani, il Napoli vola ai sedicesimi come la Lazio

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aik

Cavani al 93' ha firmato il gol che ha consentito al Napoli di battere l'Aik Solna e di volare ai sedicesimi

Nel gruppo F di Europa League gli azzurri battono l'Aik Solna 2-1 con un rigore del Matador al 93'. Nel girone J i biancocelesti pareggiano 0-0 con il Tottenham all'Olimpico e strappano il pass per la fase a eliminazione diretta

AIK SOLNA-NAPOLI 1-2
20' Dzemaili (N), 35' Danielsson (A), 93' rig. Cavani (N).

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Sempre Cavani. Il Napoli doveva trovare i tre punti a Stoccolma per mettere al sicuro la qualificazione alla fase a eliminazione diretta di Europa League. E gli azzurri, seppure in extremis, hanno ottenuto i tre punti. La firma non poteva che essere quella del Matador. Grazie alla contemporanea vittoria del Dnipro ad Eindhoven, gli uomini di Mazzarri volano ai sedicesimi. Diventa così ininfluente il match con il Psv, il prossimo 6 dicembre al San Paolo. Dopo 5 giornate, infatti, il Gruppo F vede in vetta gli ucraini con 12 punti, con il Napoli a quota 9 davanti ad Aik e Psv a 4.

Non è stata una bella partita, condizionata e non poco dalle pessime condizioni del terreno di gioco del Raasunda di Stoccolma, alla sua ultima apparizione europea prima dell’abbattimento. Proprio da uno spunto del Matador è nata la rete del momentaneo vantaggio azzurro di Dzemaili. Il gol dell'1-1 porta la firma di Danielsson che di testa ha beffato ancora una volta un non incolpevolissimo Rosati. Nel finale il Napoli ha dovuto pure sopportare l’assalto dell’Aik per l’espulsione di Aronica all’85’. Ma quando tutto lasciava presagire all'1-1, ecco il solito incredibile Cavani. Il Matador al 93', ben servito da Vargas, si procura un calcio di rigore e lo realizza. L'uruguaino firma il suo sesto centro stagionale in Europa League e manda il Napoli ai sedicesimi.

LAZIO-TOTTENHAM 0-0


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Lazio-Tottenham verrà ricordata più per il ritorno di Paul Gascoigne all’Olimpico e i cori di chiaro stampo politico intonati dalla Curva Nord che per lo 0-0 finale. Un pari che consolida il primato degli uomini di Petkovic nel gruppo J e qualifica i biancocelesti ai sedicesimi di Europa League con un turno di anticipo. Eppure ai punti la Lazio avrebbe meritato i tre punti. I biancocelesti, nonostante l’assenza di Klose, sono andati in più di una circostanza vicini alla rete della vittoria come con Ciani all’84’ e Floccari nei minuti di recupero. All’Olimpico sono emerse tutte le difficoltà del Tottenham, che non sta brillando in Premier League, contrapposte al buon momento della Lazio.

Il coro "Juden Tottenham, juden Tottenham" intonato dalla Curva Nord dell’Olimpico intorno al 10' e lo striscione "Free Palestina" esposto qualche minuto più tardi faranno discutere e non poco. A differenza del giro d’onore di Gazza Gascoigne, che ha militato con entrambi i club, prima della partita. Gazza, accompagnato dal presidente Lotito, è stato letteralmente osannato dai tifosi biancocelesti. Lazio-Tottenham finisce come all’andata a White Hart Lane: 0-0. Il cammino degli uomini di Petkovic in Europa League invece continuerà ancora.

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