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11 dicembre 2012

Afghanistan, un calcio alla guerra. Anche con le ragazze

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Non più solo soldati in uniforme, a Kabuil (forse) ci sarà spazio anche per lo sport (Getty)

LA STORIA. Quasi 5mila tifosi sono accorsi alla finale di campionato a Kabul tra il Toofan Harirod e il Simorgh Alborz, finita 2-1. Come non bastasse, le ragazze di una improvvisata nazionale femminile hanno battuto 4-1 quella del Pakistan

Il calcio è tornato in Afghanistan. Nell'era delle squadre stellari, dei campioni miliardari che mandano in visibilio le folle, giunge dalla lontanissima Kabul l'eco di una notizia d'altri tempi: quasi 5mila tifosi sono accorsi alla finale di campionato tra il Toofan Harirod e il Simorgh Alborz, finita 2-1. Come non bastasse, le ragazze di una improvvisata nazionale femminile hanno battuto 4-1 quella del Pakistan.

Erano anni che in Afghanistan non si giocava calcio ufficiale. Le 8 squadre maschili che si sono battute nel torneo della rinascita sono un segnale incoraggiante in un paese che finora sembrava troppo preso da guerre, attentati e lotte tribali, per avere tempo e voglia di divertirsi con lo sport. Il calcio femminile poi è una sorpresa in assoluto.

Dietro questo fenomeno, che dà un'idea del bisogno di normalità che attraversa il martoriato Afghanistan, c'è il lavoro di Alì Askar Lali, ex calciatore afghano degli anni Settanta, che nel 1981 riparò come profugo in Germania, dove è rimasto per molti anni. Da qualche tempo -racconta lo stesso Lali al sito Fifa.com- l'ex profugo è tornato in patria e con l'aiuto della Federcalcio internazionale cerca di favorire la rinascita del calcio e la creazione di squadre.

Grazie a Lali è nata la Afghan Premier league (Apl) nome in verità pomposo che riunisce per ora le sole 8 squadre del campionato. "E' stato un grande successo, dice Lali, milioni ci hanno seguito in tv, e per la prima volta dopo tanto tempo abbiamo mostrato un altro volto dell'Afghanistan. La maggior parte della gente conosce il paese solo in relazione a guerra, lotte, armi e droga. Col calcio siamo riusciti a mostrare e a fare unità tra i diversi gruppi etnici. Tutti hanno giocato insieme e si sono divertiti insieme".

Ancora più sorprendente il calcio giocato dalle ragazze, spiega Lali: "Abbiamo reso le persone più consapevoli sul calcio femminile, invitando squadre straniere per una partita. La gente non sapeva molto di calcio femminile, ma dopo che le nostre donne hanno sconfitto la squadra pakistana, tutti erano orgogliosi. Siamo sulla strada giusta per sviluppare il calcio femminile nelle principali città. In 5-10 anni, speriamo di fare lo stesso nelle province".

In generale gli obbiettivi di Lali sono ambiziosi: dar vita a una lega professionistica e creare solide basi per vere e proprie società sportive, per avere un grande campionato afghano. "Più forte è il campionato - spiega Lali - migliore sarà la squadra nazionale che è il fiore all'occhiello di qualsiasi paese. Dopo gli anni di conflitto, voglio che l'Afghanistan si presenti come una nazione unita, e la Nazionale è un mezzo molto buono per conseguire tale obiettivo. Una nazionale forte sarebbe un bene per tutto l'Afghanistan".

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